Ritorno su questi schemi dopo mesi e mesi di latitanza :) sono infatti ritornata al mio cazzeggio naturale, nonchè al mio stato di eterna traslocatrice: sono appena approdata (mai miglior verbo) a Venezia e ci rimarrò fino a luglio per poi rispostarmi in luogo e data ancora da destinarsi...
In questo post vorrei quindi parlare della mia vita sulla laguna e dare qualche dritta utile, che qui è già scomodo vivere, se poi non si conoscono alcuni "trucchetti" si rischia di spendere davvero tanto.
Iniziamo con i trasporti.
Normalmente chi viene a Venezia da turista fa un abbonamento turistico per uno o più giorni e muoversi quindi liberamente con i vaporetti; per uno invece che rimane in questa città per più tempo e pensa di muoversi spesso (e con spesso intendo almeno un viaggio al giorno) con i mezzi pubblici ci sono diverse possibilità di abbonamento.
Innanzitutto si deve fare la carta Venezia, che costa 40 euro e da diritto a pagare le corse dei vaporetti 1,20 euro per 75' (al posto dei 6,50 euro della tariffa ordinaria di 60'), e poi decidere quale sia l'abbonamento più adatto alle vostre esigenze:
- Abbonamento mensile vaporetti + autobus Lido o trasporti urbani terraferma 28 euro
- Abbonamento mensile vaporetti + autobus Lido + trasporti urbani terraferma 33 euro
- Carnet da 10 corse di 75' per vaporetti o trasporti urbani terraferma 10,50 euro
Per fare la carta Venezia vi verrà richiesto un documento e i vostri dati, poi vi verrà rilasciata una card con la vostra foto, nome e cognome dove verrà caricato l'abbonamento scelto.
Conoscere poi le varie linee è il passo successivo e non è detto che sia così semplice. Il vostro migliore amico sarà il sito dell'actv dove troverete tutti gli orari e le varie linee, sia per quanto riguarda la terraferma, che per Venezia vera e propria.
Vi carico invece la mappa di tutte le linee e delle fermate che vengono effettuate, non ci sono gli orari, ma almeno potete avere sempre sotto mano tutti i possibili incastri. E' diventata la mia migliore amica dopo il sito dell'actv!!
Rimanendo in tempo di trasporti, ma spostandoci sui parcheggi, se avete una macchina e non sapete dove parcheggiarla, vi consiglio parco san Giuliano porta gialla. Il parcheggio costa 20 euro al mese (o in alternativa 2 ore per due ore o 5 euro per un giorno intero), mentre il traghetto che poi vi porta a Venezia (e più precisamente ferma a Fondamenta Nuove e a Ospedale) costa 8 euro andata e ritorno, oppure, se si pensa di utilizzarlo almeno due volte a settimana, si può fare l'abbonamento di che costa 40 euro. Tutto questo ovviamente se si ha fatto la carta Venezia. In zona ci sono anche parcheggi gratuiti, ma incustoditi.
Ci sono altri parcheggi, oltre al conosciuto Tronchetto, sia che permettono di arrivare a Venezia a piedi, sia nei dintorni della stazione di Mestre che permette di raggiungere Venezia con un autobus o con il treno (la corsa in treno costa 1,30 euro). Tutti però hanno dei costi piuttosto elevati, anche se sono decisamente più comodi rispetto a quello di san Giuliano, dipende da quanto e come pensate di utilizzare la vostra auto e soprattutto da dove abitate.
Per quanto riguarda invece la spesa, sarà bene acquistare uno di quei carrellini con le ruote oppure aiutarvi con uno zaino se avete intenzione di comprare cose pesanti perchè difficilmente il supermercato sarà vicino casa (e se siete così fortunati sappiate che vi odio!) e comunque basta un solo ponte per sfiancare chiunque se non si è abituati.
L'idea di base è comunque fare come una volta: ossia piccoli acquisti quotidiani, possibilmente al mercato o nei piccoli supermercati, anche perchè spesso non si può fare altrimenti.
In genere i supermercati che si trovano sono piccole Coop, chiamate anche inCoop e i discount Prix, mentre a Mestre c'è l'ipermercato Auchan. Moltissime le bottegucce e le bancarelle da mercato, solitamente aperte solo alla mattina, dove non sempre i prezzi sono così elevati come ci si aspetterebbe, in particolar modo se ci si allontana dalla zona più turistica tra san Marco e Rialto.
Per lo shopping vero e proprio invece la zona è quella di Cannareggio; qui troverete sia negozi per turisti che, per esempio, vendono tessuti, souvenir o oggettini in vetro di Murano, che i negozi di abbigliamento, calzature o quant'altro delle marche più disparate. Se poi nella frenesia delle compere vi venisse fame o aveste voglia di un aperitivo, la scelta tra ristoranti e bar è davvero ampissima. Attenzione però che qui i prezzi sono più alti rispetto alle zone meno centrali.
Per ora mi fermo qua, se qualcuno dovesse avere qualche domanda o curiosità, lasci pure un commento qui sotto.
Besitos a todos!
A presto!
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Vendo rustico casale a Pico (FR)
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martedì 10 maggio 2011
giovedì 4 novembre 2010
Alla ricerca di una sauna
giovedì 4 novembre 2010
Sono praticamente cresciuta con la cultura della sauna, abbiamo molti amici in Austria e le nostre vacanze erano spesso là da loro e quasi sempre ci scappava una giornata in uno dei loro grandi e attrezzatissimi centri. Sto parlando di quando avevo 6/7 anni, sto parlando di una cultura che tuttura è quasi totalmente estranea alla nostra, sto parlando di qualcosa che mi sembra di avere solo io, una tranquillità e un relax nei confronti del proprio corpo e del corpo altrui che sembra per molti un'eresia...poi però facciamo vedere ai nostri bimbi programmi tv dove le ragazze sono più nude che vestite, dove lo spogliarello fa audience ed essere uno gigolò fa figo, ma guai a vedere una tetta dal vivo in spiaggia o in sauna!
Comunque tutto questo polemico preambolo è per avvisare che parlerò di saune e di nudità e che nulla di tutto ciò a che vedere con sesso o simili. Chi si può sentire offeso o infastidito, può sempre andare a leggere qualche altro post...sempre del mio blog è ovvio ;D
Tornando a noi, in realtà non ho mai amato la sauna, soffrivo il caldo e mi annoiavo. Poi sono cresciuta e ho cominciato a sentirne il bisogno e, in questi ultimi anni, la mancanza, sapete come si dice, che quando non si può avere una cosa, la si vuole a tutti costi no?
Supportata da un compagno che non ha mai vissuto la nudità come me, ma che non si è mai tirato indietro nelle sfide, abbiamo iniziato a cercare posti dove andare in sauna, anche e probabilmente soprattutto per rilassarci e trovare un momento di calma tutto per noi.
Non è stato facile, visti i luoghi dove abbiamo vissuto molto lontani da quel tipo di cultura, così alle volte abbiamo dovuto scendere a compressi. In Spagna infatti i centri sono fatti più che altro per chi ama gingillarsi in una piscina calda, tra cascate di acqua e idromassaggi, le saune e i bagni turchi sono piccoli, ma con il vantaggio di essere vuoti visto che nessuno o quasi ci si avvicina, se non per una veloce prova. Non posso giudicare tutti, ma di sicuro quello che ho personalmente visitato, ossia quello dell'hotel Barceló di Costa Ballena, aveva queste caratteristiche, così come la zona spa dell'hotel Barceló di Novo Sancti Petri e dell'hotel Elba di Costa Ballena (info avuta da amici che hanno provato tutte e tre).
Se si vuole provare qualcosa di più vicino alla loro cultura bisogna scegliere i bagni arabi o hammam, dove si passa da una vasca all'altra partendo da quella fredda, poi la tiepida e infine la calda; per i più "temerari" c'è ovviamente anche il bagno turco, oltre a moltissime possibilità di massaggi. Decisamente ho preferito questo tipo di approccio, rispetto alle spa da turisti, come io le chiamo, perchè rispecchia la loro cultura e sembra più naturale e radicato nel territorio, anche se è decisamente diverso dalle saune. Ho provato sia quello di Jerez de la Frontera che quelle bellissime e assolutamente consigliate, anche solo per ammirarle al loro interno, di Granada; la cosa migliore erano i buonissimi thè che venivano offerti nel lasso di tempo in cui si stava al loro interno, che solitamente è di due ore.
Assolutamente bocciata, se non per le decorazioni e la piccola, ma fredda sala relax, il centro benessere del Vila Monte Resort in Algarve, adatta solo per chi vuole farsi fare qualche trattamento particolare, come massaggi con le pietre calde o trattamenti per viso/corpo. Per il resto c'è solo una stanzettina minuscola adibita a bagno turco e una piscina molto carina, ma piccola.
Ovviamente tutti questi sono posti dove non ci si può mettere nudi.
Tornata in Italia l'altro inverno ho cercato un posto anche simile a quelli appena citati nei dintorni di Taranto, ma è stata un'impresa impossibile quindi ho lasciato perdere, sapendo che quest'anno sarei rimasta nei paraggi di casa mia e qui sì che ci sono possibilità di trovare saune carine!
Da poco, ossia dal 1º novembre quando girando per due ore siamo alla fine atterrate qui, ho scoperto l'Aquarius di Magnano in Riviera, una piscina dove effettuano corsi di nuoto, con palestra e centro benessere. Quest'ultimo è composto da un bell'idromassaggio, un bagnoturco, un paio di docce rilassanti con pioggia che cambia d'intensità, una bio sauna, una piccola sauna interna e una magnifica sauna a legna esterna. Zona relax eccezionale con un caminetto stile fogolar attorniato da due scaloni di divanetti dove poter dormire senza ritegno. Tutto stile austriaco e quindi senza costume e rigide norme da seguire, con tanto di cazziamento se qualcuno disturba o esce durante gli aufguss.
Unica pecca in tutto questo è che ancora non ho capito i prezzi di abbonamenti e pacchetti, nemmeno sul sito sono segnati, pare che ognuno degli habituè abbia un prezzo personalizzato. Bah, comunque l'ingresso giornaliero è di 23 euro, se si vuole c'è attualmente un offerta interessante che combina anche un veloce pranzo (insalatona o primo piatto + bibita) a 28 euro, ottimo per chi decide di stare tutto il giorno. Se foste della zona potrebbe essere interessante sapere che questo sabato fanno una festa per i primi dieci anni del centro, l'ingresso è gratuito, è possibile provare molti nuovi corsi e c'è da mangiare e bere per tutto il giorno e la notte!
Altre saune in zona si trovano a Cividale (centro benessere della Locanda al Castello, nuova e molto elegante, anche se un po' piccolina, ricca di trattamenti e pacchetti) e le famose Terme di Bibione, purtroppo talmente famose da essere meta di moltissima gente. In queste è d'obbligo l'uso del costume.
Non saprei dirvi più di quello che si trova in giro su internet, ma comunque ve lo segnalo, un centro benessere a Buttrio, facente parte della Locanda alle Officine, sulle colline proprio vicino all'agriturismo Scacciapensieri, tutto di proprietà di Marina Danieli. Il posto non è grandissimo, infatti può ospitare fino a 18 persone, ma ha tutto l'occorente per una rilassante giornata in sauna. Non è possibile usare il costume dentro alle saune, mentre nelle piscine e negli idromassaggi è a discrezione della persona; l'ingresso è di 30 euro e devo dire che mi pare un po' eccessivo, voglio comunque provarle e nel caso aggiornerò il post.
Infine rimanendo al nord, ma spostandoci verso ovest, non posso non segnalare le fantastiche terme di Merano: grandissima la parte delle piscine, divisa da quella delle saune dove non si usa il costume, e quindi se si vuole si può anche solo sollazzarsi tra acque calde e idromassaggi, oppure in estate passare da una piscina all'altra nell'immenso giardino. Ma gli amanti delle saune non possono lasciarsi sfuggire l'occasione di passare una giornata nella zona benessere: diversi tipi di saune e bagni turchi, terme romane, sauna esterna con tanto di aufguss con miele o frutta, circondati in inverno dalla neve e con una meravigliosa vista sulle montagne. A coronare il tutto un piccolo spazio per il bar ristorante dove farsi fare qualche cocktail di frutta e verdura o mangiucchiare qualche piatto totalmente biologico. E soprattutto tanti tedeschi e alto atesini con la cultura della sauna, il che alza notovelmente il livello della struttura: meno schiamazzi, meno disordine, meno sguardi strani se si gira nudi.
Spero di poter aggiornare questo post con altri posti meritevoli (non dimenticatevi di segnalarne qualcuno che vi ha particolarmente colpito con un bel commentino qui sotto, mi raccomando!) o magari di riuscire a farne uno con i centri austriaci.
Besitos a todos!
A presto!
Comunque tutto questo polemico preambolo è per avvisare che parlerò di saune e di nudità e che nulla di tutto ciò a che vedere con sesso o simili. Chi si può sentire offeso o infastidito, può sempre andare a leggere qualche altro post...sempre del mio blog è ovvio ;D
Tornando a noi, in realtà non ho mai amato la sauna, soffrivo il caldo e mi annoiavo. Poi sono cresciuta e ho cominciato a sentirne il bisogno e, in questi ultimi anni, la mancanza, sapete come si dice, che quando non si può avere una cosa, la si vuole a tutti costi no?
Supportata da un compagno che non ha mai vissuto la nudità come me, ma che non si è mai tirato indietro nelle sfide, abbiamo iniziato a cercare posti dove andare in sauna, anche e probabilmente soprattutto per rilassarci e trovare un momento di calma tutto per noi.
Non è stato facile, visti i luoghi dove abbiamo vissuto molto lontani da quel tipo di cultura, così alle volte abbiamo dovuto scendere a compressi. In Spagna infatti i centri sono fatti più che altro per chi ama gingillarsi in una piscina calda, tra cascate di acqua e idromassaggi, le saune e i bagni turchi sono piccoli, ma con il vantaggio di essere vuoti visto che nessuno o quasi ci si avvicina, se non per una veloce prova. Non posso giudicare tutti, ma di sicuro quello che ho personalmente visitato, ossia quello dell'hotel Barceló di Costa Ballena, aveva queste caratteristiche, così come la zona spa dell'hotel Barceló di Novo Sancti Petri e dell'hotel Elba di Costa Ballena (info avuta da amici che hanno provato tutte e tre).
Se si vuole provare qualcosa di più vicino alla loro cultura bisogna scegliere i bagni arabi o hammam, dove si passa da una vasca all'altra partendo da quella fredda, poi la tiepida e infine la calda; per i più "temerari" c'è ovviamente anche il bagno turco, oltre a moltissime possibilità di massaggi. Decisamente ho preferito questo tipo di approccio, rispetto alle spa da turisti, come io le chiamo, perchè rispecchia la loro cultura e sembra più naturale e radicato nel territorio, anche se è decisamente diverso dalle saune. Ho provato sia quello di Jerez de la Frontera che quelle bellissime e assolutamente consigliate, anche solo per ammirarle al loro interno, di Granada; la cosa migliore erano i buonissimi thè che venivano offerti nel lasso di tempo in cui si stava al loro interno, che solitamente è di due ore.
Assolutamente bocciata, se non per le decorazioni e la piccola, ma fredda sala relax, il centro benessere del Vila Monte Resort in Algarve, adatta solo per chi vuole farsi fare qualche trattamento particolare, come massaggi con le pietre calde o trattamenti per viso/corpo. Per il resto c'è solo una stanzettina minuscola adibita a bagno turco e una piscina molto carina, ma piccola.
Ovviamente tutti questi sono posti dove non ci si può mettere nudi.
Tornata in Italia l'altro inverno ho cercato un posto anche simile a quelli appena citati nei dintorni di Taranto, ma è stata un'impresa impossibile quindi ho lasciato perdere, sapendo che quest'anno sarei rimasta nei paraggi di casa mia e qui sì che ci sono possibilità di trovare saune carine!
Da poco, ossia dal 1º novembre quando girando per due ore siamo alla fine atterrate qui, ho scoperto l'Aquarius di Magnano in Riviera, una piscina dove effettuano corsi di nuoto, con palestra e centro benessere. Quest'ultimo è composto da un bell'idromassaggio, un bagnoturco, un paio di docce rilassanti con pioggia che cambia d'intensità, una bio sauna, una piccola sauna interna e una magnifica sauna a legna esterna. Zona relax eccezionale con un caminetto stile fogolar attorniato da due scaloni di divanetti dove poter dormire senza ritegno. Tutto stile austriaco e quindi senza costume e rigide norme da seguire, con tanto di cazziamento se qualcuno disturba o esce durante gli aufguss.
Unica pecca in tutto questo è che ancora non ho capito i prezzi di abbonamenti e pacchetti, nemmeno sul sito sono segnati, pare che ognuno degli habituè abbia un prezzo personalizzato. Bah, comunque l'ingresso giornaliero è di 23 euro, se si vuole c'è attualmente un offerta interessante che combina anche un veloce pranzo (insalatona o primo piatto + bibita) a 28 euro, ottimo per chi decide di stare tutto il giorno. Se foste della zona potrebbe essere interessante sapere che questo sabato fanno una festa per i primi dieci anni del centro, l'ingresso è gratuito, è possibile provare molti nuovi corsi e c'è da mangiare e bere per tutto il giorno e la notte!
Altre saune in zona si trovano a Cividale (centro benessere della Locanda al Castello, nuova e molto elegante, anche se un po' piccolina, ricca di trattamenti e pacchetti) e le famose Terme di Bibione, purtroppo talmente famose da essere meta di moltissima gente. In queste è d'obbligo l'uso del costume.
Non saprei dirvi più di quello che si trova in giro su internet, ma comunque ve lo segnalo, un centro benessere a Buttrio, facente parte della Locanda alle Officine, sulle colline proprio vicino all'agriturismo Scacciapensieri, tutto di proprietà di Marina Danieli. Il posto non è grandissimo, infatti può ospitare fino a 18 persone, ma ha tutto l'occorente per una rilassante giornata in sauna. Non è possibile usare il costume dentro alle saune, mentre nelle piscine e negli idromassaggi è a discrezione della persona; l'ingresso è di 30 euro e devo dire che mi pare un po' eccessivo, voglio comunque provarle e nel caso aggiornerò il post.
Infine rimanendo al nord, ma spostandoci verso ovest, non posso non segnalare le fantastiche terme di Merano: grandissima la parte delle piscine, divisa da quella delle saune dove non si usa il costume, e quindi se si vuole si può anche solo sollazzarsi tra acque calde e idromassaggi, oppure in estate passare da una piscina all'altra nell'immenso giardino. Ma gli amanti delle saune non possono lasciarsi sfuggire l'occasione di passare una giornata nella zona benessere: diversi tipi di saune e bagni turchi, terme romane, sauna esterna con tanto di aufguss con miele o frutta, circondati in inverno dalla neve e con una meravigliosa vista sulle montagne. A coronare il tutto un piccolo spazio per il bar ristorante dove farsi fare qualche cocktail di frutta e verdura o mangiucchiare qualche piatto totalmente biologico. E soprattutto tanti tedeschi e alto atesini con la cultura della sauna, il che alza notovelmente il livello della struttura: meno schiamazzi, meno disordine, meno sguardi strani se si gira nudi.
Spero di poter aggiornare questo post con altri posti meritevoli (non dimenticatevi di segnalarne qualcuno che vi ha particolarmente colpito con un bel commentino qui sotto, mi raccomando!) o magari di riuscire a farne uno con i centri austriaci.
Besitos a todos!
A presto!
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lunedì 5 ottobre 2009
Vita contadina...ricordi d'infanzia...La vendemmia
lunedì 5 ottobre 2009
Settembre ha odore di fine vacanze, ha odore di erba bagnata e libri nuovi.
Settembre ha odore di vendemmia a casa mia, da sempre, da una vita, da quando ero in fasce e mio nonno apriva la frasca nel garage e io ero collegata con un megafono per sentire se piangevo.
Da piccola adoravo e odiavo la vendemmia: significava momenti conviviali con tutta la famiglia (che non sempre sono divertenti...), significava che la scuola era ricominciata e l'estate finita. Ma erano anche giorni passati nell'erba a giocare, a ridere e a mangiare tutti insieme per creare qualcosa da assaporare per tutto l'anno che stava per arrivare.
Erano anni che ormai non ero a casa mia per la vendemmia, mio nonno poi sta invecchiando e le vite vengono via via tolte, anche se qualcosa è rimasto e lo cura mio padre. Quest'anno, complice la piccola nipotina che non vedeve l'ora di vendemmiare, abbiamo deciso di riprendere le vecchie abitudini, ingabbiando così anche il mio maritino, che come la nipotina di tre anni ha avuto il battesimo delle vigne.
Ho voluto fare un reportage fotografico perchè forse potrebbe essere l'ultima vendemmia tra le viti di mio nonno e voglio che questi momenti rivivano per sempre.
Vi lascio alcune delle foto che ho fatto, sperando che vi piacciano, buona visione!


Quest'anno il tempo è stato clemente e ci ha regalato vigne ricolme di grappoli d'uva ricchissimi di acini succosi, facili da tagliare, anzi davano proprio soddisfazione.




Guardate che roba! Non penso di aver mai visto dei grappoli così!! Facevano paura, alle volte erano addirittura tre o quattro insieme.

Raccolta l'uva in cassette di plastica, si usa questo "tramai" (in friulano significa più o meno aggeggio) attaccato al trattore che fa da centrifuga, dividendo il raspo e i semini dall succo, che da questo momento inizia a fermentare e verrà quindi chiamato mosto.





E poi...a pulire chiaro, mica si può lasciare tutto sporco, magari giocando con l'acqua e bagnandosi l'uno con l'altro...
Settembre ha odore di vendemmia a casa mia, da sempre, da una vita, da quando ero in fasce e mio nonno apriva la frasca nel garage e io ero collegata con un megafono per sentire se piangevo.
Da piccola adoravo e odiavo la vendemmia: significava momenti conviviali con tutta la famiglia (che non sempre sono divertenti...), significava che la scuola era ricominciata e l'estate finita. Ma erano anche giorni passati nell'erba a giocare, a ridere e a mangiare tutti insieme per creare qualcosa da assaporare per tutto l'anno che stava per arrivare.
Erano anni che ormai non ero a casa mia per la vendemmia, mio nonno poi sta invecchiando e le vite vengono via via tolte, anche se qualcosa è rimasto e lo cura mio padre. Quest'anno, complice la piccola nipotina che non vedeve l'ora di vendemmiare, abbiamo deciso di riprendere le vecchie abitudini, ingabbiando così anche il mio maritino, che come la nipotina di tre anni ha avuto il battesimo delle vigne.
Ho voluto fare un reportage fotografico perchè forse potrebbe essere l'ultima vendemmia tra le viti di mio nonno e voglio che questi momenti rivivano per sempre.
Vi lascio alcune delle foto che ho fatto, sperando che vi piacciano, buona visione!


Quest'anno il tempo è stato clemente e ci ha regalato vigne ricolme di grappoli d'uva ricchissimi di acini succosi, facili da tagliare, anzi davano proprio soddisfazione.




Guardate che roba! Non penso di aver mai visto dei grappoli così!! Facevano paura, alle volte erano addirittura tre o quattro insieme.

Raccolta l'uva in cassette di plastica, si usa questo "tramai" (in friulano significa più o meno aggeggio) attaccato al trattore che fa da centrifuga, dividendo il raspo e i semini dall succo, che da questo momento inizia a fermentare e verrà quindi chiamato mosto.


Non si butta via niente, siamo mica pazzi!!! ;-)


E dopo la sudata, niente di meglio che un buon vecchio bordeaux accompagnato da pane e formaggio, insomma in piena regola, non può infatti mancare lo spuntino delle 10 e soprattutto un pasto degno di un re alla fine di tutto!

E poi...a pulire chiaro, mica si può lasciare tutto sporco, magari giocando con l'acqua e bagnandosi l'uno con l'altro...
La vendemmia è finita, le viti devono riprendersi per darci anche il prossimo anno i suoi frutti, mentre noi invece ricorderemo queste giornate di fronte a un casalingo bicchiere di rosso.
Scusate se sono stata un po' malinconica, si vede che sto invecchiando!
Besitos a todos!
A presto!
A presto!
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lunedì 15 giugno 2009
Orari
lunedì 15 giugno 2009
Sembra una stupidaggine, eppure una delle cose che più sconcerta del vivere spagnolo sono gli orari. Voi vi chiederete perchè e la cosa è davvero molto semplice, la Spagna ha lo stesso nostro fuso orario, ma si trova dopo l'Inghilterra e, alcune zone, a un passo dal Portogallo, entrambi paesi che sono un'ora indietro rispetto al nostro orario...

Guadando la mappa è ben visibile che l'Andalucia (quella dove si trova lo stretto di Gibilterra e arriva in Portogallo, per intenderci) è praticamente a un fuso e mezzo dal mio Friuli - Venezia Giulia, così che quando a Udine il sole sta salendo in cielo intorno alle 5 di mattina, qui a El Puerto de Santa Maria abbiamo ancora almeno un'oretta e mezza di buio!
E così vale per tutto il resto, gli esempi infatti si possono davvero sprecare: in Andalucia d'estate il sole tramonta intorno alle 22.30-23.00 e questo significa che si sta in spiaggia tranquillamente fino alle otto di sera o anche più tardi. Un'altra cosa buffa, sempre in estate, è che la mattina verso le dieci, quando noi siamo abituati ad andare al mare, ancora l'aria è frizzante e solo verso le 11.30/12.00 si inizia a scendere in spiaggia, per stare fino alle due, quando inizia il periodo più caldo che va avanti fino alle cinque.
D'inverno poi, con l'ora sorale, è bellissimo poter rimanere con la luce fino alle sei di sera e non ritrovarsi al buio a nemmeno metà pomeriggio, anche se questo vuol dire andare a lavoro sempre con il buio, dato che il sole si alza intorno alle 07.30/08.00!
Ecco spiegato perchè si pranza tra le 14.30 e le 15.30 e tra le 21.00 e le 23.00 (d'estate anche più tardi!), ci si da appuntamento per uscire non prima di mezzanotte e tutti i negozi aprono dopo le 10 di mattina!
Credo sia utile sapere queste piccoli dettagli quando si decide di passare un po' di tempo qui, almeno da non trovarsi (troppo) spiazzati! Comunque non vi preoccupate che vi salirà molto naturale seguire sto tipo di orari, in quanto questi seguono precisamente il ritmo del sole, cosa che per il nostro corpo è perfetta!
Ah, ultimo particolare: se avrete a che fare direttamente con gli spagnoli, scordatevi proprio di utilizzare un orologio, gli appuntamenti sono tipo

Guadando la mappa è ben visibile che l'Andalucia (quella dove si trova lo stretto di Gibilterra e arriva in Portogallo, per intenderci) è praticamente a un fuso e mezzo dal mio Friuli - Venezia Giulia, così che quando a Udine il sole sta salendo in cielo intorno alle 5 di mattina, qui a El Puerto de Santa Maria abbiamo ancora almeno un'oretta e mezza di buio!
E così vale per tutto il resto, gli esempi infatti si possono davvero sprecare: in Andalucia d'estate il sole tramonta intorno alle 22.30-23.00 e questo significa che si sta in spiaggia tranquillamente fino alle otto di sera o anche più tardi. Un'altra cosa buffa, sempre in estate, è che la mattina verso le dieci, quando noi siamo abituati ad andare al mare, ancora l'aria è frizzante e solo verso le 11.30/12.00 si inizia a scendere in spiaggia, per stare fino alle due, quando inizia il periodo più caldo che va avanti fino alle cinque.
D'inverno poi, con l'ora sorale, è bellissimo poter rimanere con la luce fino alle sei di sera e non ritrovarsi al buio a nemmeno metà pomeriggio, anche se questo vuol dire andare a lavoro sempre con il buio, dato che il sole si alza intorno alle 07.30/08.00!
Ecco spiegato perchè si pranza tra le 14.30 e le 15.30 e tra le 21.00 e le 23.00 (d'estate anche più tardi!), ci si da appuntamento per uscire non prima di mezzanotte e tutti i negozi aprono dopo le 10 di mattina!
Credo sia utile sapere queste piccoli dettagli quando si decide di passare un po' di tempo qui, almeno da non trovarsi (troppo) spiazzati! Comunque non vi preoccupate che vi salirà molto naturale seguire sto tipo di orari, in quanto questi seguono precisamente il ritmo del sole, cosa che per il nostro corpo è perfetta!
Ah, ultimo particolare: se avrete a che fare direttamente con gli spagnoli, scordatevi proprio di utilizzare un orologio, gli appuntamenti sono tipo
"nos vemos despues la playa" ci vediamo dopo la spiaggia
"quedamos por esta noche" rimaniamo per stasera
"despues te llamo" dopo ti chiamo
"mas o meno por aquella hora" più o meno verso quell'ora
Questa non è decisamente la patria per chi si irrita se non si hanno programmi precisi, orari predeterminati e che odia i ritardatari!!
Besitos a todos!
A presto!
giovedì 19 febbraio 2009
Sfatiamo miti
giovedì 19 febbraio 2009
Sono arrivata in Spagna nel settembre del 2007, è stato un lungo viaggio in macchina, due giorni e due macchine per portare la roba, io&Elia da una parte, mio padre dall'altra con in più un carico di emozioni che si accavallavano una sull'altra: paura, curiosità, emozione, stanchezza, felicità...
Insomma UN CASINO!
Fa caldo e appena superiamo la collinetta che separa Jerez de la Frontera con El Puerto de Santa Maria rimaniamo decisamente basiti per lo spettacolo: come si suol dire avevamo la città ai nostri piedi che si apriva con un lungo viale alberato...anzi palmato! Lungo tutto quel vialone c'erano palme, alte che si muovevano leggermente alla brezza (solo poi avrei imparato che era levante quel venticello e non sarebbe rimasto solo una brezza, MAI!)...
Io sono del Friuli...detto tutto...Sì certo, ho vissuto in diverse città anche del Sud, ma un viale di palme...così lungo poi...
È stato così il mio primo impatto con El Puerto, delle alte palme che non mi dimenticherò facilmente e che mi hanno sbattutto in faccia la realtà: sono in Spagna, cultura, cibo, vita...tutto diverso!!
Eeehhh ma gli spagnoli sono simili a noi, la lingua è facile...TUTTE CAZZATE!!! È vero non sono in Cina o a Timbuctù, ma la Spagna non è così simile all'Italia nè tantomeno lo spagnolo così semplice, quantomeno se lo volete imparare sul serio e non farvi capire solo a gesti!
Come posso presentarvi questo paese il meglio possibile, se non sfatando qualche mito? Vi lascio qualche chicca iniziale...
Parliamo del cibo, partendo con una citazione letta sul web
Innanzitutto la paella e la crema catalana che tutti conoscono, non si trovano dappertutto come la nostra pizza, scordatevelo! Si trovano ripettivamente in Cataluña, la regione di Barcellona per capirci, e nella Comunidad Valenciana. Qui in Andalucia se vi va bene troverete la prima, solitamente però la dovrete prenotare il giorno prima, mentre per la seconda si trova solo quella gelato, che è abbastanza oscena se volete il mio parere. Non cvi preoccupate che poi farò un post specifico sulla gastronomia andalusa e non.
Dolci pochini e per niente eccezionali, carne non sempre buona, ma pesce da intenditori (io lo odio, per cui...); è forse anche per questo che i ristoranti di cucina creativa nascono come funghi, perchè dopo un po' a forza di mangiare sempre lo stesso!
Quindi ricordatevi poca varietà e non si trovano piatti veramente tipici a livello nazionale, come può essere la nostra pizza.
Gli spagnoli sono festaioli è verissimo, ma hanno anche un ritmo di vita lentissimo a cui noi non siamo affatto abituati. Ad esempio se un cassa del supermercato apre, non c'è la corsa al posto, anzi il cassiere deve anche chiamare perchè la gente si accorga di lui! Per non parlare poi della guida, dove qui la gente si ferma a far passare un pedone anche quando quello non ha nessuna intenzione di passare!
E non toccategli la siesta e la domenica! Sono sacre: dalle 4 alle 6 e tutta la domanica, la Spagna sembra un deserto! Non c'è nessuno in giro, tutto è chiuso e guai se provi anche a paventare l'idea di poter vivere senza la siesta!
Di contra è vero che si fanno di quelle seratone che finiscono alle 9 della mattina dopo...
Caratterialmente poi sono molto differenti tra nord e sud, un po'come da noi, con un unico filo conduttore: sono cafoni e molto superficiali (ovviamente non tutti, ma molti di quelli che hanno incrociato il nostro cammino); se ti spingono per strada non si girano nemmeno, non esiste lo "scusi" e anzi sembra quasi che tu sia invisibile. Leggono poco, viaggiano anche meno (abbiamo visto più Spagna noi che qualsiasi spagnolo, credo!) e quello che gli importa veramente è far festa, SEMPRE! Il che può essere divertente un paio di settimane di vacanza, ma sai che palle tutta la vita?
Ma sono un popolo solare e tranquillo, con una vita decisamente meno frenetica, dove la famiglia è al primo posto, infatti figliano come conigli, anche grazie a una politica che lo permette (ma di questo parleremo un'altra volta).
Besitos a todos!
Insomma UN CASINO!
Fa caldo e appena superiamo la collinetta che separa Jerez de la Frontera con El Puerto de Santa Maria rimaniamo decisamente basiti per lo spettacolo: come si suol dire avevamo la città ai nostri piedi che si apriva con un lungo viale alberato...anzi palmato! Lungo tutto quel vialone c'erano palme, alte che si muovevano leggermente alla brezza (solo poi avrei imparato che era levante quel venticello e non sarebbe rimasto solo una brezza, MAI!)...
Io sono del Friuli...detto tutto...Sì certo, ho vissuto in diverse città anche del Sud, ma un viale di palme...così lungo poi...
È stato così il mio primo impatto con El Puerto, delle alte palme che non mi dimenticherò facilmente e che mi hanno sbattutto in faccia la realtà: sono in Spagna, cultura, cibo, vita...tutto diverso!!
Eeehhh ma gli spagnoli sono simili a noi, la lingua è facile...TUTTE CAZZATE!!! È vero non sono in Cina o a Timbuctù, ma la Spagna non è così simile all'Italia nè tantomeno lo spagnolo così semplice, quantomeno se lo volete imparare sul serio e non farvi capire solo a gesti!
Come posso presentarvi questo paese il meglio possibile, se non sfatando qualche mito? Vi lascio qualche chicca iniziale...
Parliamo del cibo, partendo con una citazione letta sul web
la Spagna ha la varietà culinaria del Molisee questo vi deve far capire tante cose...(non me ne vogliano i molisani)
Innanzitutto la paella e la crema catalana che tutti conoscono, non si trovano dappertutto come la nostra pizza, scordatevelo! Si trovano ripettivamente in Cataluña, la regione di Barcellona per capirci, e nella Comunidad Valenciana. Qui in Andalucia se vi va bene troverete la prima, solitamente però la dovrete prenotare il giorno prima, mentre per la seconda si trova solo quella gelato, che è abbastanza oscena se volete il mio parere. Non cvi preoccupate che poi farò un post specifico sulla gastronomia andalusa e non.
Dolci pochini e per niente eccezionali, carne non sempre buona, ma pesce da intenditori (io lo odio, per cui...); è forse anche per questo che i ristoranti di cucina creativa nascono come funghi, perchè dopo un po' a forza di mangiare sempre lo stesso!
Quindi ricordatevi poca varietà e non si trovano piatti veramente tipici a livello nazionale, come può essere la nostra pizza.
Gli spagnoli sono festaioli è verissimo, ma hanno anche un ritmo di vita lentissimo a cui noi non siamo affatto abituati. Ad esempio se un cassa del supermercato apre, non c'è la corsa al posto, anzi il cassiere deve anche chiamare perchè la gente si accorga di lui! Per non parlare poi della guida, dove qui la gente si ferma a far passare un pedone anche quando quello non ha nessuna intenzione di passare!
E non toccategli la siesta e la domenica! Sono sacre: dalle 4 alle 6 e tutta la domanica, la Spagna sembra un deserto! Non c'è nessuno in giro, tutto è chiuso e guai se provi anche a paventare l'idea di poter vivere senza la siesta!
Di contra è vero che si fanno di quelle seratone che finiscono alle 9 della mattina dopo...
Caratterialmente poi sono molto differenti tra nord e sud, un po'come da noi, con un unico filo conduttore: sono cafoni e molto superficiali (ovviamente non tutti, ma molti di quelli che hanno incrociato il nostro cammino); se ti spingono per strada non si girano nemmeno, non esiste lo "scusi" e anzi sembra quasi che tu sia invisibile. Leggono poco, viaggiano anche meno (abbiamo visto più Spagna noi che qualsiasi spagnolo, credo!) e quello che gli importa veramente è far festa, SEMPRE! Il che può essere divertente un paio di settimane di vacanza, ma sai che palle tutta la vita?
Ma sono un popolo solare e tranquillo, con una vita decisamente meno frenetica, dove la famiglia è al primo posto, infatti figliano come conigli, anche grazie a una politica che lo permette (ma di questo parleremo un'altra volta).
Besitos a todos!
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