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martedì 24 settembre 2013

Si ricomincia dalla Francia

martedì 24 settembre 2013
La mia lunga assenza su questo blog è davvero imperdonabile e ingiustificata. Certo ho due bimbi piccoli, ma riesco comunque a portare avanti il mio blog di cucina e un altro progetto sempre virtuale, quindi questo vuoto cosmico qui non avrebbe motivo di essere. Ancora una volta provo a riprendere in mano questo spazio, se questa volta riuscirò a portarlo avanti bene, altrimenti evidentemente non è più il suo tempo.

Ricapitolando: gli ultimi due post riguardano la parentesi spezzina della mia vita, durata due anni e che avrebbe meritato decisamente più attenzione, ma tant'è...
Ora da circa un mese tutta la tribù si è trasferita all'estero, più precisamente in Francia, a Tolone. Ancora è presto per qualsiasi impressione, però posso lo stesso raccontarvi qualcosina.
  • Per i bambini c'è molto, giochini per intrattenerli anche in farmacia o all'ufficio del turismo per dire, i parchi sono ben strutturati, recintati in modo che i bambini non possano uscire, ci sono giochi anche per nanetti come i miei da 1 a 3 anni e la cosa non è così scontata, ci sono anche parchi divertimenti dedicati a tutte le fasce d'età.
  • D'altro canto la politica generale verso i bambini è renderli il più possibile e il più presto indipendenti in modo che mamma e papà possano ritornare a vivere la loro vita, uso di ciucci e doudou spropositato, una caterva di giochi in qualsiasi punto vendita, cose di questo genere insomma; per ora non riesco ancora ad abituarmici e a trovare qualche pro, ma ne riparliamo tra un po'.
  • A livello gastronomico si trovano delle eccellenze incredibili, negozi di pasticceria che sembrano gioiellerie, macarons venduti come fossero pezzi rari...d'altro canto prolificano fast food come funghi dopo una giornata di pioggia e al supermercato sembra impossibile trovare alimenti senza coloranti.
  • La vita è generalmente più cara, ma ci sono moltissime offerte oltre che a una scelta vastissima in tutti i settori.
  • È piuttosto difficile far amicizia, i francesi sono generalmente molto riservati, anche se ci sono moltissime occasioni per incontrarsi (tipo corsi, attività di bambini o per adulti)
Questo un post generale per cominciare. A breve (spero) qualcosa di più specifico, se avete qualche domanda particolare, scrivete pure nei commenti e cercherò di aiutarvi.
Au revoir...ovviamente :)

venerdì 17 settembre 2010

Cipro consigli e sconsigli

venerdì 17 settembre 2010

Estate movimentata che è passata talmente veloce da non accorgermene nemmeno, purtroppo, visto la mia predilezione verso la stagione calda.
Il marito lontano mi ha dato l'opportunità di andare un po' di tempo in Spagna dai miei amici, ma devo dire che sono state tre settimane piuttosto noiose e senza molti spunti su cui poter scrivere. Appena tornata dalla Spagna però non ho fatto nemmeno in tempo a disfare le valigie che mi sono trovata su un aereo diretto a Cipro, dove mi sono reincontrata con il maritino.

Sono stata su quest'isola, che mi ha dato qualche spunto interessante da poter scambiare qui con voi, per sei giorni e devo dire che se si vuole fare solo mare sono più che sufficienti, ma se si vuole girare e scoprire davvero l'isola bisogna mettere in conto almeno una decina di giorni.
Si può suddividere l'isola in 4 grandi zone:

- la costa tra Agia Napa e Limassol

- Pafos e la penisola di Akamas

- Lefkosia e i monti Troodos

- la parte turca

ognuna delle quali ha diverse cosucce interessanti e meriterebbe almeno un paio di giorni. Io non sono riuscita ad includere la penisola di Akamas, che dicono essere davvero molto bella.
Se dovessi decidere quale mi ha attirato di più direi sicuramente la parte turca e i monti Troodos, quella meno Pafos, che mi ha regalato solo molto molto caldo.
Ecco cosa consiglierei e cosa no:


La penisola di Karpaz nella zona turca, un paradiso ancora incontaminato con spiagge selvagge, un mare caldo e cristallino e gli asinelli selvaggi che gironzolano per le strade.
Le contraddizioni di Lefkosia/Nicosia, due capitali in una.
La spiaggia PetraTou Romiou dove, anche se l'acqua è gelida, l'intorno è meraviglioso.
Alcuni scorci e paesaggi che ti ritrovi davanti girovagando con la macchina senza nemmeno capire da dove sono arrivati, in particolare sui monti Troodos.
Le taverne greche, in particolare il 7 St. Georges Tavern, unico ristorante slow food dell'isola dove si esce straripanti di ottimo cibo e decisamente soddisfatti, oltre al cibo dalle forti influenze turche.
I mille gatti che vivono sull'isola, Cipro è infatti conosciuta anche come Isola dei gatti e per me, amante degli animali, questo è un punto a favore.


I monasteri di Troodos, alcuni davvero bellissimi, però sono tanti, alcuni introvabili e, dopo un po', tutti uguali!
Il formaggio haloumi, tipico di tutta l'isola, lo infilano ovunque e lo mangiano sempre, ma per me non sa di niente!
Le spiagge che non sempre sono agibili dalla terra ferma o comunque se non sono super turistiche non vengono segnalate.
Le rovine di Salamis, ci sono parti tenute molto bene come il teatro, che è praticamente intatto, altre meno, come l'anfiteatro, che è un prato, altre ancora che non sono nemmeno state portate alla luce; inoltre la zona greca è piuttosto lontana e quasi non segnalata.
Il festival del vino di Limassol, dove si paga l'entrata ed anche tutto quello che si vuole comprare, al di là delle degustazioni del vino; merita però per alcuni spettacoli di cultura locale, come canti e balli, e per la panoramica enogastronomica che ci fa dell'isola.
Le strade ogni tanto si trasformano in stradine bianche o strettissime il che, sebbene sia molto tipico e caratteristico, diventa un grosso problema visto che c'è anche la guida a destra!!).


Le rovine di Paphos, che non consiglierei a nessun italiano, sono molto valorizzate, ma non c'è per noi niente di nuovo, se non qualche tomba nella parte dedicate alle Tombe dei Re; per me è stata una visita per la quale non è valsa assolutamente la pena e che mi ha tolto la possibilità di vedere la, sicuramente più interessante, penisola di Akamas.
I grandi centri urbani, sono molto, troppo sviluppati, soprattutto verso il turismo di massa inglese (fish and chips ad ogni angolo).
I prezzi non sempre economicissimi, soprattutto degli alberghi (il nostro è costato poco, ma perchè della catena easyhotel, chiamiamola low cost, visto che ogni surplus, come la televisione, doveva essere pagato) e dei locali nei centri più grandi, se si riesce ad uscire però dal circolo turistico i prezzi sono decisamente tutta un'altra cosa.
Le fregnaccioteche ovunque e che vendono le cose più impensate, mentre i souvenir più interessanti come i merletti di Lefkara hanno prezzi astronomici.

Prima di lasciarvi volevo ricordare che se decidete di noleggiare un automobile direttamente sull'isola e non su internet (ve lo sconsiglio perchè abbiamo notato che mediamente i prezzi sono più cari, mentre su internet si possono trovare diverse offerte interessanti), portatevi la carta di credito, tipo Mastercard,perchè altrimenti non vi potranno fare il contratto. Noi abbiamo trovato solo un rent a car che non ci ha fatto problemi, ma abbiamo speso una cinquantina di euro in più.
Inoltre se decidete di andare dalla parte sud a quella nord (quella occupata dai turchi per intenderci), ci andrete su vistra responsabilità e al check point per passare dall'altra parte, dove vi fermerete per mostrare il passaporto, dovrete fare un'assicurazione di 35 euro che copre però solo i danni fatti da terzi, se invece voi farete qualche danno dovrete pagarlo di tasca vostra e immediatamente, altrimenti non potrete uscire da Cipro Nord.
Se invece noleggiato un'auto a nord, non potrete nemmeno andare a sud.

Per qualsiasi domanda più precisa, scrivetemi pure; se nel frattempo mi viene in mente qualche altro consiglio utile riaggiornerò il post.
Besitos a todos!
A presto!

martedì 22 giugno 2010

Gargano on the road, consigli e impressioni.

martedì 22 giugno 2010
Il fine settimana scorso abbiamo fatto una scappata nel Gargano, visto che stiamo per lasciare la Puglia e quella era l'unica zona che non avevamo ancora visto.
Inizialmente volevo inserire solo alcune foto, poi però ho pensato di fare un post un po' più utile per chi vuole visitare quel lembo di terra proteso nell'Adriatico. Per chi volesse leggere l'intero fine settimana, vi rimando al mio primo diario su Turisti per caso.

Innanzitutto parliamo un po' della viabilità, perchè questa zona è piuttosto carente da questo punto di vista. L'autostrada tocca solo marginalmente il Gargano: le uscite sono, da nord a sud, Poggio Imperiale - Lesina, San Severo, Foggia e Cerignola e per raggiungere Vieste (punto più lontano) ci vuole come minimo un'ora. Ci sono poi due strade a scorrimento veloce: a sud c'è quella che porta da Mattinata a Pugnochiuso, che fa saltare una buona fetta di curve della litoranea e a nord da Rodi Garganico fino a Lesina (e quindi all'autostrada).
Anche se come noi avete voglia di scoprire il Gargano on the road, cercate comunque di utilizzare queste strade veloci perchè alle volte tutte quelle curve che si incontrano rendono il viaggio davvero interminabile.


Vieste è nella punta più punta che c'è e raggiungerla è sul serio un'impresa, soprattutto di notte. Non spendeteci comunque molto tempo, una mezza giornata è più che sufficiente per fare un giretto per il centro, visitare la cattedrale e il museo malacologico (fantastico!) e comprare qualche ciofeca o qualche prodotto tipico. Il centro poi è ricco di molti ristorantini, ma a noi non hanno dato molta fiducia, facevano troppo "turista" e poi con le Osterie d'Italia ci eravamo già orientati verso altri lidi ;-)

Se, come noi, pensate di scoprire palmo a palmo la litoranea, immaginandovi già nelle acque cristalline di questa parte di Adriatico...scordatevelo!! Le baie più belle o sono irraggiungibili (se non dal mare) o sono private e intorno sono stati costruiti hotel e villaggi che hanno privatizzato anche quel poco di spiaggia che c'è. Noi siamo riusciti a farci un bagnetto nella cala della Pergola, piccolissima e mal tenuta, ma isolata e quasi vuota (c'era solo un'altra coppia e un ragazzo oltre a noi), meglio di niente.
Se avete voglia di scoprire tutte le grotte o le callette di questo tratto di costa (che devono essere davvero spettacolari perchè dall'alto fanno venire una voglia matta di tuffarsi) noleggiatevi un gommone oppure ci sono un sacco di tour organizzati che comprendono anche un pranzo al sacco sulla nave.

Assolutamente da non perdere un giretto per la foresta umbra, anche solo passarci in macchina merita, sia di giorno che di notte, quando si fanno davvero molti incontri interessanti (volpi e donnole sono più numerose di cani e gatti!).
Per le città invece lasciate perdere sia Peschici che Rodi Garganico, molto città turistiche di mare, ma poco adatte per noi che volevamo farci una passeggiatina e vedere qualche chicca. Molto più carina invece è Vico del Gargano, che si raggiunge da Vieste proprio attraversando la fresca e silenziosa foresta umbra e che ha un centro fatto di stradine strette, mura e palazzi che lo rendono affascinante, anche se non proprio pulitissimo.
La parte nord del Gargano è invece piuttosto abbandonata, pochi sono i paesini che s'incontrano, ma è davvero affascinante vedere i due grandi laghi (di Varano e Lesina) che sono divisi dal mare da una minuscolo lingua di terra. Una delle due lingue di terra, quella che divide il lago di Varano dal mare, è possibile attraversarla con la macchina, ma noi non siamo riusciti ad arrivarci, peccato! L'altra lingua di terra, invece, non è praticabile ed è sbarrata all'altezza di una località molto turistica chiamata Torre Mileto.

Se avete qualche dubbio o domanda, scrivete pure nei commenti e vi risponderò il prima possibile.
Besitos a todos!
A presto!

lunedì 3 maggio 2010

Cè chi fa il cambio di stagione e chi invece...

lunedì 3 maggio 2010
C'è chi in questo periodo deve fare i conti con armadi da svuotare, coperte da portare a lavare, materassi da lasciare al sole per una giornata e soprattutto tanta tanta polvere.
Io anche, ma con la sola differenza che io i vestiti invernali non li cambio di posizione da un armadio all'altro, ma li chiudo con una caterva di antitarme in grossi scatoloni di cartone; sigillo con scotch e ci scrivo sopra con un indelebile "Abiti invernali" e la loro destinazione.
Già la destinazione...devo dividere la mia casa, le mie - grazie al cielo - poche cose tra la casa dei suoceri e quella dei miei genitori, pianificando un anno da paura divisa tra il marito marinaio in giro per lo stivale, qualche impegno che mi sono prefissata (corso da sommelier e il DELE all'istituto Cervantes) e qualche incursione in Spagna, che non fa mai male.
Sono appena tornata da quasi due settimane spagnole tra i miei amici, le mie feste, le mie abitudini e proprio faccio fatica a pensare che non vivrò mai più là. E così più per gioco e voglia di sognare, mentre ero là mi sono data qualche occhiata in giro.

I prezzi delle case si sono notevolmente abbassati da quando sono arrivata la prima volta nel 2007 e per chi ha intenzione di comprarsi un appartamenti al mare, conviene farci almeno un penserino. Per quanto riguarda invece il lavoro, adesso è un periodo abbastanza nero, molto più che da noi, tutte le imprese stanno licenziando in massa e cercare qualcosa, che sia anche un lavoretto stagionale, è davvero un dramma.
Certo la vita scorre tranquilla come sempre, i prezzi vengono abbassati ogni qualvolta la crisi da un picco verso l'alto e moltissime sono le opere pubbliche che lo Stato mette in atto per contrastare il forte problema della disoccupazione. Sono stata via quasi sette mesi e molte zone sono state rifatte da capo a piedi o sono in corso d'opera! Ottimo metodo per aiutare, per lo meno ci provano anche se non sembra arginare moltissimo la devastante crisi.
Ma basta chiacchiere ho un trasloco che mi aspetta! Se volete posso darvi qualche consiglio su come preparare i pacchi...ormai sono davvero un'esperta e quanto più leggo il link del mio blog, tanto sono sempre più convinta che sia azzeccatissimo!


Besitos a todos!
A presto!

martedì 19 gennaio 2010

Stoccolma veloci impressioni e qualche dritta

martedì 19 gennaio 2010
Innanzitutto prima di parlare di Stoccolma, vorrei presentarvi il mio nuovo blog! È ancora agli inizi (ma proprio inizi inizi!) però sono sicura che chi mi legge qui, apprezzerà presto i nostri diari a quattro mani redatti durante le vacanze, che oltretutto hanno secondo me moltissimi spunti utili per organizzarsi una bella vacanzina fai da te!

Passiamo alle mie veloci impressioni su questa capitale. Con il nuovo anno e una grande offerta Ryanair (non usate i loro autobus per raggiungere la città però, molto più economici quelli della compagnia svedese Flygbussarna) siamo infatti partiti alla scoperta dell'ultimo paese scandinavo che ci mancava all'elenco: la Svezia. Ci siamo concessi infatti ben cinque giorni (sei notti) nella capitale svedese e devo ammettere che sono stati davvero troppi; abbiamo quindi anche girato un po' i dintorni, visitando le cittadine di Uppsala e Sigtuna (quest'ultima davvero merita una giornata). Per Stoccolma, quindi, nel caso steste progettando un viaggio qui, non pensate a una settimana, ma al massimo quattro giorni se volete prendervela comoda.
Assolutamente consigliata la Stockholm card, soprattutto se amate girare per musei, in quanto sia i trasporti pubblici che le varie entrate alle attrazioni sono piuttosto cari (Esempio: una corsa in metro/bus costa circa 3 euro, mentre in media l'entrata in un museo è circa 8/10 euro). I prezzi della Stockholm card sono circa 65 euro per 72 ore (non 3 giorni, ma 72 ore che è ben diverso) e 55 euro per 48 ore, ce n'è anche una da 24 ore da circa 30, ma non credo valga la pena; per i minorenni i costi sono quasi dimezzati.

Se siete lì per divertirvi lanciatevi per le stradine di Gamla Stan (città vecchia) durante il giorno, scoprendo magici angolini, caffetterie e strade deserte, e a Sodermalm, ricca di qualsiasi tipo di locali, durante la notte.
Stoccolma è una città europea a tutti gli effetti, quindi non pensate di trovare qualcosa di particolarmente tipico, anche gironzolando per i supermercati ci siamo resi conto che non c'era niente di particolarmente "svedese" (a parte lo stile Ikea in tutti i locali che siamo entrati!!), ma moltissimi prodotti italiani, francesi, messicani, ecc.ecc. Sicuramente è una città giovane dove poter trovare tutti i divertimenti, ma dall'altro lato sono moltissime anche le attrazioni per famiglie.
A me personalmente non mi ha dato quel senso di nuovo e originale, che invece ho trovato sia in Norvegia che, soprattutto, in Finlandia.

Quello che invece ho trovato anche qui è l'ordine e la pulizia tipica dei paesi del Nord, cosa da me apprezzatissima. Ovviamente i mezzi di trasporto sono puntualissimi, oltre che molto frequenti e per noi italiani credo che questo non può che essere un grandissimo pro! In particolare per gli autobus sono rimasta molto sorpresa per il fatto che alle fermate venga segnalato entro quanto passino i vari mezzi, proprio come succede nella metro.
Sebbene credo che i paesi freddi vadano visitati d'inverno, Stoccolma è una di quelle città che si apprezzano meglio durante l'estate a mio parare sia per una questione di luce (comunque abbastanza secondaria visto che l'anno scorso ho visto la Lapponia dove c'erano scarse 3 ore di luce effettive!), sia perchè moltissime attrazioni sono chiuse o aperte solo metà giornata durante l'inverno. Organizzatevi per bene con la Stockholm card perchè alcuni musei aprono una volta a settimana fino alle 20:00/21:00.
Per quanto riguarda l'enogastronomia cercate il più possibile di mangiare come mangiano gli svedesi, questo vi porterà ad assaggiare i piatti loro, ma anche a risparmiare sui costosissimi pasti della capitale; altrimenti lanciatevi nei moltissimi fast food di qualsiasi cucina vi piaccia: cinese, giapponese, spagnola, americana, ma alla fine della settimana sono sicura che il vostro fegato chiederà pietà ;-) Mettete in conto però di spendere per lo meno cinquanta euro in due a pasto come minimo, per lo meno io non sono riuscita a trovare niente a meno. Per risparmiare noi facevamo una super colazione alla svedese, di dolce e salato, poi mangiavamo una sciocchezza per pranzo in qualche konditori (caffetteria), tipo caffè + kanelbulle, e poi mangiavamo direttamente a cena.

Alla fine non sono stata totalmente soddisfatta di questa città, molto meglio Helsinki come capitale scandinava, ma mi riservo di dare un giudizio sull'intero Stato appena riusciremo ad andare a Capo Nord (prevediamo di salire tra Norvegia e Svezia e scendere per la Finalndia), in estate questa volta! A breve poi spero di poter inserire qualche fotografia.
Besitos a todos!
A presto!

martedì 15 dicembre 2009

Steienmark (Stiria), qualche dritta.

martedì 15 dicembre 2009
Nel ponte dell'8 dicembre sono stata in Austria da amici di famiglia e volevo assolutamente darvi un paio di drittine.
Innanzitutto io stavo a Birkfeld, un comune di un migliaio di anime che si trova in Stenmark, o Stira come molti la conoscono, e questa era la nostra base d'appoggio per i vari giretti; tutta la zona è ricca di hotel anche a prezzi piuttosto convenienti, ad esempio il Landgasthof Willingshofer nel vicino paese di Gasen. Vi parlo di questo hotel in particolare perchè conosco la famiglia di proprietari, ma anche perchè ho fatto un giro in tutte le nuove camere rimodernate e sono davvero notevoli (e così fantasticamente austriache!!! ;-)) ), oltre che convenienti, dato che una doppia con colazione viene 43 euro!

Comunque nei dintorni si possono visitare svariate cittadine piuttosto attraenti, oltre alle più famose Weiz e, leggermente più lontano, Graz. Ma secondo me basta anche gironzolare per quelli verdi valli e riempirsi gli occhi di quei magici paesaggi, che caratterizzano questo piccolo Stato europeo, per fare un'appagante vacanza.
La zona poi è famosa per le svariate aree sciistiche, dove vengono organizzate anche importanti gare internazionali e mondiali. Questo sito è molto utile per le informazioni del caso!

Molte poi le strutture termali, amatissime dagli austriaci, tra cui la famosissima e bellissima Bad Blumau, costruita dall'eccentrico architetto Hunterwasser. Le terme sono davvero molto ricche, con saune, bagni turche e piscine interne o esterne per tutti i gusti, anche per i bambini, che però possono entrare nalla zona delle saune solo fino alle tre del pomeriggio.
Le terme sono aperte dalle 9 del mattinon fino alle undici di sera ed è inoltre possibile scegliere moltissime convenzioni con alberghi o pensioni dei dintorni. Tra le varie convenzioni, ve ne segnalo due in particolare, con i prezzi che variano a seconda dell'hotel che si sceglie:
- Per conoscersi: 2 notti con colazione + 1 ingresso giornaliero alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso serale alle terme di Bad Blumau + 1 buono consumazione all'interno delle terme da 97 euro;
- Un salto alle terme: 4 notti con colazione + 2 ingressi giornalieri alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso giornaliero alle terme di Stegesbach + 1 ingresso giornaliero alle terme curative di bad waltersdorf da 135 euro.

E infine una piccola chicca della serie "gli Introvabili": in una stradina di quelle fuori da qualsiasi rotta, in mezzo a campi del comune di Waisenegg si trova una piccola caffetteria. E cosa c'è di così particolare, vi chiederete? Che si trova sopra una stalla con ben 65 mucche e vitelli e che ha delle vetrate che permettono di osservare questi animali fare la loro, oserei dire, bella vita. Questi animali sono infatti liberi di girovagare dentro e fuori la stalla liberamente, insieme ad altri animal, tra cui un bel cagnone nero, ormai adottato! L'idea è nata a causa di un incendio, quando il proprietario di una stalla, si è tovato a dover ricostruire tutta la stalla e ha deciso così di costruire sopra anche questo piccolo bar, con una decina di tavoli e dove poter fare un originale merenda. Noi siamo stati così fortunati che abbiamo assistito a un parto in diretta!!
Il nome è Kuhcafe, ossia caffetteria delle mucche (!!!), ed ha persino un sito internet, anche se è purtroppo totalmente in tedesco.

Spero che questi piccoli dettagli possano servire a qualcuno, non sono molto precisi, ma ho voluto rimanere sul vago di proposito, perchè sono dell'idea che ognuno debba costruirsi la propria vacanza senza seguire troppo i consigli degli altri. Insomma quello che viene, viene senza troppe premeditazioni!
Ah, dimenticavo di dirvi che la chiavetta con le tutte le foto sta facendo i capricci, quindi per ora non posso postarvi niente di niente, mannaggia!! >:-//

Besitos a todos!
A presto!

martedì 25 agosto 2009

Spiagge della Costa de la Luz

martedì 25 agosto 2009
Lo so, ho completamente trascurato questo blog, ma mi sono concentrata nel godermi il più possibile questi ultimi mesi in Andalucia.
Manca infatti poco alla partenza, i pacchi si accumulano nel salone mentre gli armadi si svuotano e le giornate si fanno sempre più corte e sempre meno calde.

Eh sì, ancora non ci credo...sta finendo la mia ultima estate spagnole e con la tristezza nel cuore sto per lasciare uno dei migliori posti in cui ho vissuto negli ultimi cinque anni. Devo dire che me la sono passata alla grande e che non mi posso assolutamente lamentare, ma vorrei veramente poter rimanere qua molto più tempo.

Per rimanere ancora in tema vacanziero vi posto un po' di foto che ho scattato nelle varie spiagge della Costa della Luz.
Quest'anno mi sono fatta proprio nera nera girovagando tra una spiaggia e l'altra, partendo da quella che si trova qualche centinaio di metri da casa mia: la spiaggia di Fuentebravia o del Manatial (come più vi piace) a El Puerto de Santa Maria. Frequentatissima anche di notte in quanto si trova un bar de copas piuttosto conosciuto, il TK3.


Tra le migliori spiagge vi è senza dubbio la playa de la Cortadura di Cadiz. Lunghissima e quasi vergine, è quella lingua d terra che unisce Cadiz a San Fernando, che si vedono in lontanza con quest'ordine in queste due foto.



La corrente in questa zona è davvero molto forte, data la vicina presenza dello Stretto di Gibilterra, così come le maree sono una cosa incredibili, si arriva infatti ad avere anche 3 metri marea come si può notare da questa immagine.


Che pace a fine giornata...E soprattutto tutto pulito, mica come da noi che le spiagge sembrano un campo di battaglia!


La spiaggia che più ho adorato è quella di Trafalgar, in particolare quella che si trova sotto al Faro. Proprio qui di fronte ci fu la famosa battaglia dove spagnoli e francesi le presero di brutto dalla flotta inglese.


Questa zona è probabilmente la migliore, con moltissime dune vergini e onde da cavallo, oltre che un vento perenne...insomma il paradiso dei surfisti!



La zona subito sotto al Faro, sulla sua destra, è un po' più riparata, anche se per arrivarci bisogna camminare un pochino di più. Lì comunque c'è pure un chiringuito che vende bevande e un po' di cibarie, a cui si aggiungono i venditori ambulanti di mojito, sangria e spiedini di frutta!!


Decisamente vale la pena fare chilometri a piedi per avere tutto questo ben di Dio sotto agli occhi...


La zona è un po' hippie, come dicono gli spagnoli, molti giovani, molti rastoni, molte sigarette al sapore di rosmarino (!!!), ambiente rilassato insomma che non smette mai di stupirmi...Questo ad esempio è il modo in cui cercano di mantenere pulita la spiaggia dai mozziconi di sigaretta, geniale no?!


Questa zona poi è famosa per la sua meravigliosa puesta del sol (tramonto), che ha fama di essere una delle più belle di tutta la costa.
Come dargli torto?


Non dimenticatevi il bagno dopo il tramonto...è una sensazione a dir poco unica, anche se forse è un po' da matti vista la temperatura dell'acqua!!
Che dire di più? :,-(( Non voglio andar viaaaaaaa!!!!!!!
Besitos a todos!
A presto!

lunedì 1 giugno 2009

L'erba del vicino...

lunedì 1 giugno 2009
Si parla spessissimo di Mal d'Africa, ma da poco mi sono trovata a discutere con un altro italiano che abita qui in Andalucia, lui ormai da dieci anni, e abbiamo concordato che esiste anche il Mal di Spagna. Sembra una di quelle stupidaggini che escono chiacchierando tra amici, ma pensadoci seriamente credo che non siamo lontani dalla verità; la Spagna sembra avere quel qualcosa in più che manca all'Italia (più sole, più spazio, più vita tranquilla, più movida...) e quel qualcosa in meno di cui penso che tutti faremmo a meno (meno stress, meno necessità di lavorare, meno prezzi stratosferici in qualsiasi ambito...), a questo poi aggiungiamo che in fondo non siamo poi così diversi e anche la gastronomia, punto debole per un italiano all'estero non è così male...alla fine ci si adatta alla grande a vivere in questo paese e forse ci si adatta più del previsto.

Sono stata in Italia alcuni giorni e fin dal primo mi sono resa conto come la cultura spagnola sia entrata a far parte del mio essere più di quanto immaginassi; dopo meno di cinque minuti mi sono resa conto di quanto la vita in Italia sia frenetica e con un livello di stress decisamente troppo alto. Forse gli spagnoli saranno anche degli eterni festaioli che non si organizzano al di là della mezz'ora successiva, ma io mi chiedo: davvero si deve vivere la vita, come succede nel nostro caro paese, senza avere nemmeno un attimo di pace, senza un attimo per sé stessi e per la propria famiglia, rincorrendo il minuto??
È una di quelle qualità che credo che dovremmo apprendere dagli spagnoli, credo che dovremmo tutti fermarci un attimo e chiederci cosa sia importante nella vita e se quei trenta secondi rubati prendendo la prima metro e non la seconda o sorpassando come dei folli la Uno scassata davanti a noi, siano essenziali...
Vi voglio fare qualche esempio.
Al supermercato in Spagna, quando apre una cassa, la gente neanche se ne accorge, è la cassiera che inizia a sbracciarsi per farsi vedere e le persone in coda iniziano a guardarsi interrogandosi su chi voglia andare...insomma ma avete presente che succede da noi quando una cassa sta per aprire?? Si vedono sacchetti volare e la gente spintonarsi come minimo e la cassiera non fa nemmeno in tempo a sedersi che già c'è la roba sul nastro...Robe da matti!
Per non parlare della gente in posta che in Italia sembra non possa aspettare cinque minuti, primi fra tutti i vecchietti in fila per prendere la pensione; ma mi chiedo: cos'hanno da fare questi di così importante dopo aver preso la pensione??

Aggiungiamo poi che lo stile di vita nostro è davvero molto caro rispetto al nostro e questo paragonando Sud con Sud e Nord con Nord.
Facciamo qualche esempio: in Italia per mangiare al di sotto dei 20 euro o mangi qualcosa al volo, tipo un panino o un'insalatona, oppure ti fai una pizza, ovviamente se inizi a prenderne una che non sia margherita e ci aggiungi il dolce, sappiamo tutti come il conto lievita. Bene, posso tranquillamente dire che io qui difficilmente raggiungo i 20 euro per una cena in un ristorante di media qualità (non parlo ovviamente di ristoranti di alto livello che comunque possono non essere carissimo per forza di cose), per non parlare poi se si mangiano le tapas con cui alle volte si fatica a raggiungere le 10 euro, birra compresa (la piccola viene 1,50 euro di solito...).
Anche andare a fare shopping è decisamente più appagante, si possono infatti comprare un sacco di vestiti a prezzi incredibili, sia che si cerchi qualità medio/bassa con prezzi che si aggirano da 1 a 10 euro massimo, che si parli di magliette, camicie, jeans e quant'altro, sia che si voglia puntare a qualcosa di miglior fattura, raffrontando infatti le marche presenti anche in Italia, come Zara, Bershka, Massimo Dutti, 7 Camice, i prezzi sono comunque inferiori in Spagna.

Il bello è che, sebbene loro non si ammazzino di lavoro e nè tantomeno sia per loro di primaria importanza lavorare, tutti i servizi funzionano! Aggiungeteci poi che le politiche attuate per determinate categorie, come i disoccupati e le famiglie, sono decisamente migliori delle nostre e che gli stipendi medi sono più alti...
Non dovrei aggiungere altro no? Sì, solo questo: la mia esperienza di vita (turisticamente parlando invece ho girato praticamente tutta la penisola) è limitata solo all'Andalucia, che però è considerata la comunidad più degradata di Spagna, con il più alto numero di disoccupatio, drogati, spacciatori, immigrati...e pensa se vivevo in una regione ricca come la Castilla y Leon o la Navarra!!!


Ora capirete perchè esiste anche il Mal di Spagna...
Besitos a todos!
A presto!


martedì 28 aprile 2009

Moto Gp di Jerez de la Frontera

martedì 28 aprile 2009

Oltre alle ferias di cui ho già parlato prima, in questo periodo c'è aria di festa anche per un altro attesissimo evento che smuove i dintorni: il motoGP di Jerez de la Frontera, conosciuto ovviamente anche in Italia e in svariate altre parti del mondo, non è comunque descrivibile.
Cosa intendo? Bè come immaginate una semplice cittadina fatta di bodegas, circondata da campagne verdi e dorate, ricca di bar de tapas strabordante letteralmente di motos y moteros? Quello che si vede nei giorni del motoGP è qualcosa al di fuori dell'inimmaginabile, perchè non è solo questione di folla, ma anche di spirito festaiolo che, come ho ribadito più volte, è l'elemento principale in qualsiasi animo spagnolo. Insomma per farla breve: ogni momento è quello giusto per questi pur di far festa!

L'anno scorso il sindaco della città di Jerez de la Frontera ha "osato" chiudere le porte a tutte le moto o quad, per evitare incidenti stradali, risse e quant'altro, ma questo non ha fatto altro che far imbufalire negozianti e cittadini, sia per i molti introiti persi, sia per aver estropeado (rovinato in modo esagerato) queste tre giornate di festa. Ad ogni modo questo non ha fermato i moteros che hanno colonizzato tutti i dintorni: El Puerto de Santa Maria, Chipiona, Sanlucar de Barrameda, i primi paeselli della ruta de los pueblos blanco, Cadiz...erano dappertutto e ogni città è riuscita in meno di una settimana a rendere le vie, le piazze, i parcheggi e i parchi un rifugio sicuro dove cittadini e gente venuta da fuori potessero divertirsi senza far danno. Un esempio su tutti: avenida che porta a Valdelagrana da El Puerto de Santa Maria, 2 km a doppia corsia per senso di marcia intervallata da solo una rotonda...praticamente un'autostrada creata per fare le garette! Nessun problema, in due giorni netti sono stati posti rallentatori ogni 20 metri e i larghi marciapiedi a lato blindati con blocchi di cemento in modo che non diventassero parcheggi o peggio ancora corsie abusive. In certi casi, riguardo l'efficenza avremmo di che imparare dai cuginetti!

Ciò non toglie che il traffico e le città in quei tre giorni diventino un delirio, ma in fondo un delirio piacevole fatto di allegria e uscite a ver las motos, il tutto accompagnato da un tempo che normalmente si avvicina più a una calda estate, che a un'inoltrata primavera, e che fa uscire quindi anche le ultime lucertole! (Poi magari me la sto tirando e quest'anno pioverà!!!! ;-P).

Certo non a tutti vanno a genio le moto e questo lo capisco, ma quello che si respira è qualcosa di così travolgente che non potrà lasciarvi indifferenti, in fondo poi alla fine della giornata quello che è importante è il fatto di essere fuori con gli amici, bevendo una birra e godendo del sole e della solarità di questa meravigliosa fetta di Spagna.




Siccome quest'anno come quello passato, mi farò tre giorni belli pieni pieni mi riservo di postarvi qualche bella foto, oltre a quelle delle ferias.
Besitos a todos!
A presto!

lunedì 13 aprile 2009

Portogallo veloci impressioni.

lunedì 13 aprile 2009
CIAO A TUTTI!! Eccomi qui di ritorno...

La Pasqua è anche per il 2009 passata, con le brutte notizie, il tempo a tratti balordo, la crisi e i viaggi che hanno caratterizzato la vita di ognuno di noi. Io, come chi mi legge saprà, sono andata a farmi una settimana nel vicino Portogallo e oggi volevo spendere qualche parola su questo paese che non ho certo imparato a conoscere bene come la Spagna, ma di cui ho intravisto alcuni tratti interessanti e altri un po' meno.


Importantissimo oltre che una rivelazione, il Portogallo batte la Spagna 10 a zero gastronomicamente parlando: fanno un caffè decente, ci sono un sacco di dolci (anche se non eccellono per originalità, cioè sono tutti diversi, ma con un sapore abbastanza simile...insomma effetto "McDonald"), la carne è eccellente e, non ultimo, abbiamo provato diverse pizzette (tipo quelle che si mangiano a scuola o al panificio) ed erano decisamente buone...insomma un successone, poi tutto è da vedere nel lungo periodo, ma diciamo che se il buongiorno si vede dal mattino siamo a cavallo!


I portoghesi sono brutti, veramente!! Non è uno scherzo!! Hanno tutti delle facce da brutti ceffi e malviventi, anche se poi magari sono gentilissimi; non aiuta nemmeno trovarsi a contatto con il 70% di persone emigrate come cinesi, indiani, angolani e una caterva di barboni e mendicanti...insomma un pentolone di gente e di culture, che caratterizza soprattutto le grandi città, spesso divise in ghetti, alcuni addirittura chiusi al traffico e in cui si può entrare solo scortati...non lo trovo rassicurante e non mi piace, io sono nata in un paesino dove non devo nemmeno chiudere la macchina a chiave!


Questo secondo me porta in qualche modo al terzo punto: la sporcizia e la non curanza delle cose, in particolare nelle città, ma anche nei paesini si può notare questo, le strade sono stracolme di cartacce così come i locali, le case sono mezze diroccate che siano abitate o meno, in centro storico o in mezzo alla campagna...insomma che siano portoghesi o meno a questi non gli importa un benemerito cappero che le cose piccole o grandi siano una lordura e stiano cadendo a pezzi e questo mi piace probabilmente ancora meno, non sono fatta per il Decadentismo!


A favore posso però dire che passeggiare in macchina per le vie del Portogallo è davvero piacevole e familiare; al contrario della vicina Spagna, non si devono fare km di niente tra città e città, ma i paesini si susseguono quasi ininterrottamente, come siamo abituati in Italia, e ogni paesino potrebbe essere considerato un'entità a sè stante con il proprio centro, i propri negozi, una chiesa, un monastero o un castello relativamente antichi (generalmente è tutto datato 1500) attorniati da casette singole e differenti una con l'altra...Insomma niente a vedere con i paesi di urbanizzazioni che gravitano intorno alle città spagnole o quei paesini sperduti a km di distanza da un negozio o da un bar!


E non ultimo il Portogallo è decisamente economico! Si possono trovare prezzi decisamente stracciati, sia per una qualità che veramente non vale il misero prezzo, sia d'altra parte per le bettole che si richia d'incontrare e non parlo solo di ristoranti, ma anche di strutture ricettive dove dormire e negozi in cui s'incappa.
Anche con questi prezzi stracciati (o forse proprio per quelli) il nostro budget familiare sta urlandio pietà...che volete farci noi in viaggio non riusciamo a non riempirci di souvenir mangerecci, di fregnacce e ricordi, siamo fatti così!


Il portoghese se si conosce lo spagnolo è agguantabile, ma rimane un casino soprattutto se parlato, letto ancora ancora, ma appena aprono bocca non ci si capisce una mazza...L'unica parola che dovete stamparvi bene in mente è obrigado che vuol dire un po' tutto e un po' niente: grazie, prego, dica, ecco a lei...insomma con obrigado non si sbaglia mai!!! Altrimenti provate con un miscuglio di inglese, spagnolo e italiano vedrete che qualcosa piglieranno!



Insomma da consigliare sì o da consigliare no?
A me è piaciuto farci la vacanza, consiglio però l'on the road: aereo + macchina/moto e senza mete fisse, girate e godetevole tutto non vi ci vorrà molto, in fondo è piccolino.
Da viverci? Bè avrei delle riserve un po' per la lingua, un po', anzi soprattutto, per la faccenda della poca pulizia e della poca sicurezza...certo è che, sapendo che gastronomicamente non ci si può lamentare e che la vita ha un costo irrisorio, l'ipotesi diventa decisamente meno spaventosa.


Besitos a todos!
A presto!