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domenica 30 gennaio 2011

Motivo della mia scomparsa e nuova sezione del blog

domenica 30 gennaio 2011
Dal mio ultimo post sulle saune non ho più aggiornato questo blog, a cui invece tengo particolarmente perchè a mio modo di vedere utile per chi si sposta in continuazione come me. Le motivazioni sono moltissime, prima di tutto il ritorno di mio marito dal Libano, con cui ho passato finalmente un mese abbondante, prima di un nuovo arrivederci, capirete quindi il computer era l'ultimo dei miei pensieri! In secondo luogo sono rimasta incinta e i primi mesi sono stati da dimenticare causa nausee continue e persistenti, cosa che chi mi segue su altri siti e blog sa molto bene, e questo mi ha un po' bloccato nel girare tra eventi, fiere, locali, saune e chi più ne ha più ne metta. Ultimo, ma decisamente non meno importante ho cominciato un corso sulle tecniche di biogastronomia di 540 ore, che mi tiene impegnata anche otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana fino ad aprile.

Vorrei prendere quindi spunto da questo per innaugurare una nuova sezione di questo blog, dove poter parlare di corsi e opportunità lavorative interessanti nei luoghi dove vivo.
Arrivata qui in estate mi sono voluta organizzare per rendere più produttivo possibile quest'anno in Friuli, viste anche le diverse opportunità che si possono incontrare. Ho quindi cominciato a cercare corsi e work experience, sia legate al mio piano studi, che alle mie passioni; sono quindi approdata sul sito del Civiform, una cooperativa dove ci sono sia corsi triennali per la prima formazione, che corsi e qualifiche basi per adulti. Mi sono quindi iscritta subito al corso di Pasticceria e panetteria base: 48 ore a 1 euro l'ora, divise in due volte a settimana (io ho fatto martedì e giovedì dalle 18:00 alle 22:00) per due mesi (il mio si è tenuto a luglio e a settembre); al di là del fatto che mi sono divertita come una pazza, bisogna distaccare la professionalità degli insegnanti,  la vastità degli ambientil, a quantità e la qualità degli attrezzi. Questi sono corsi aperti a tutti, disoccupati e non e, anche se non danno che un'infarinatura di base, sono comunque interessanti per appassionarsi.
Girovagando poi sul sito mi sono imbattuta nella sezioni delle work experience, delle qualifiche base e dei corsi post diploma/laurea. Questi sono tutti corsi di svariate ore, solitamente tra le 500 e le 800, pensati per chi non ha lavoro o è appena uscito dalla scuola in modo da facilitare l'entrata o iol rientro nel mondo del lavoro. Per alcuni è inoltre prevista un'indennità di frequenza e in tutte c'è un periodo di stage con aziende che collaborano con il centro.

Rimanendo in tema, anche nel sito dello IAL è possibile trovare proposte simili a cui si aggiungono però anche notizie su borse di studio e opportunità di lavoro anche all'estero, per cui credo valga la pena iscriversi alla loro newsletter.
Attenzione a leggere sempre molto bene i requisiti, spesso infatti bisogna essere residenti in Friuli.

Per ora vi lascio solo con questi due siti, che rimangono comunque i migliori per quanto riguarda la mia regione. Fatemi sapere se sono stata utile a qualcuno!
Besitos a todos!
A presto!

giovedì 4 novembre 2010

Alla ricerca di una sauna

giovedì 4 novembre 2010
Sono praticamente cresciuta con la cultura della sauna, abbiamo molti amici in Austria e le nostre vacanze erano spesso là da loro e quasi sempre ci scappava una giornata in uno dei loro grandi e attrezzatissimi centri. Sto parlando di quando avevo 6/7 anni, sto parlando di una cultura che tuttura è quasi totalmente estranea alla nostra, sto parlando di qualcosa che mi sembra di avere solo io, una tranquillità e un relax nei confronti del proprio corpo e del corpo altrui che sembra per molti un'eresia...poi però facciamo vedere ai nostri bimbi programmi tv dove le ragazze sono più nude che vestite, dove lo spogliarello fa audience ed essere uno gigolò fa figo, ma guai a vedere una tetta dal vivo in spiaggia o in sauna!
Comunque tutto questo polemico preambolo è per avvisare che parlerò di saune e di nudità e che nulla di tutto ciò a che vedere con sesso o simili. Chi si può sentire offeso o infastidito, può sempre andare a leggere qualche altro post...sempre del mio blog è ovvio ;D

Tornando a noi, in realtà non ho mai amato la sauna, soffrivo il caldo e mi annoiavo. Poi sono cresciuta e ho cominciato a sentirne il bisogno e, in questi ultimi anni, la mancanza, sapete come si dice, che quando non si può avere una cosa, la si vuole a tutti costi no?
Supportata da un compagno che non ha mai vissuto la nudità come me, ma che non si è mai tirato indietro nelle sfide, abbiamo iniziato a cercare posti dove andare in sauna, anche e probabilmente soprattutto per rilassarci e trovare un momento di calma tutto per noi.
Non è stato facile, visti i luoghi dove abbiamo vissuto molto lontani da quel tipo di cultura, così alle volte abbiamo dovuto scendere a compressi. In Spagna infatti i centri sono fatti più che altro per chi ama gingillarsi in una piscina calda, tra cascate di acqua e idromassaggi, le saune e i bagni turchi sono piccoli, ma con il vantaggio di essere vuoti visto che nessuno o quasi ci si avvicina, se non per una veloce prova. Non posso giudicare tutti, ma di sicuro quello che ho personalmente visitato, ossia quello dell'hotel Barceló di Costa Ballena, aveva queste caratteristiche, così come la zona spa dell'hotel Barceló di Novo Sancti Petri e dell'hotel Elba di Costa Ballena (info avuta da amici che hanno provato tutte e tre).
Se si vuole provare qualcosa di più vicino alla loro cultura bisogna scegliere i bagni arabi o hammam, dove si passa da una vasca all'altra partendo da quella fredda, poi la tiepida e infine la calda; per i più "temerari" c'è ovviamente anche il bagno turco, oltre a moltissime possibilità di massaggi. Decisamente ho preferito questo tipo di approccio, rispetto alle spa da turisti, come io le chiamo, perchè rispecchia la loro cultura e sembra più naturale e radicato nel territorio, anche se è decisamente diverso dalle saune. Ho provato sia quello di Jerez de la Frontera che quelle bellissime e assolutamente consigliate, anche solo per ammirarle al loro interno, di Granada; la cosa migliore erano i buonissimi thè che venivano offerti nel lasso di tempo in cui si stava al loro interno, che solitamente è di due ore.
Assolutamente bocciata, se non per le decorazioni e la piccola, ma fredda sala relax, il centro benessere del Vila Monte Resort in Algarve, adatta solo per chi vuole farsi fare qualche trattamento particolare, come massaggi con le pietre calde o trattamenti per viso/corpo. Per il resto c'è solo una stanzettina minuscola adibita a bagno turco e una piscina molto carina, ma piccola.
Ovviamente tutti questi sono posti dove non ci si può mettere nudi.

Tornata in Italia l'altro inverno ho cercato un posto anche simile a quelli appena citati nei dintorni di Taranto, ma è stata un'impresa impossibile quindi ho lasciato perdere, sapendo che quest'anno sarei rimasta nei paraggi di casa mia e qui sì che ci sono possibilità di trovare saune carine!
Da poco, ossia dal 1º novembre quando girando per due ore siamo alla fine atterrate qui, ho scoperto l'Aquarius di Magnano in Riviera, una piscina dove effettuano corsi di nuoto, con palestra e centro benessere. Quest'ultimo è composto da un bell'idromassaggio, un bagnoturco, un paio di docce rilassanti con pioggia che cambia d'intensità, una bio sauna, una piccola sauna interna e una magnifica sauna a legna esterna. Zona relax eccezionale con un caminetto stile fogolar attorniato da due scaloni di divanetti dove poter dormire senza ritegno. Tutto stile austriaco e quindi senza costume e rigide norme da seguire, con tanto di cazziamento se qualcuno disturba o esce durante gli aufguss.
Unica pecca in tutto questo è che ancora non ho capito i prezzi di abbonamenti e pacchetti, nemmeno sul sito sono segnati, pare che ognuno degli habituè abbia un prezzo personalizzato. Bah, comunque l'ingresso giornaliero è di 23 euro, se si vuole c'è attualmente un offerta interessante che combina anche un veloce pranzo (insalatona o primo piatto + bibita) a 28 euro, ottimo per chi decide di stare tutto il giorno. Se foste della zona potrebbe essere interessante sapere che questo sabato fanno una festa per i primi dieci anni del centro, l'ingresso è gratuito, è possibile provare molti nuovi corsi e c'è da mangiare e bere per tutto il giorno e la notte!

Altre saune in zona si trovano a Cividale (centro benessere della Locanda al Castello, nuova e molto elegante, anche se un po' piccolina, ricca di trattamenti e pacchetti) e le famose Terme di Bibione, purtroppo talmente famose da essere meta di moltissima gente. In queste è d'obbligo l'uso del costume.
Non saprei dirvi più di quello che si trova in giro su internet, ma comunque ve lo segnalo, un centro benessere a Buttrio,  facente parte della Locanda alle Officine, sulle colline proprio vicino all'agriturismo Scacciapensieri, tutto di proprietà di Marina Danieli. Il posto non è grandissimo, infatti può ospitare fino a 18 persone, ma ha tutto l'occorente per una rilassante giornata in sauna. Non è possibile usare il costume dentro alle saune, mentre nelle piscine e negli idromassaggi è a discrezione della persona; l'ingresso è di 30 euro e devo dire che mi pare un po' eccessivo, voglio comunque provarle e nel caso aggiornerò il post.

Infine rimanendo al nord, ma spostandoci verso ovest, non posso non segnalare le fantastiche terme di Merano: grandissima la parte delle piscine, divisa da quella delle saune dove non si usa il costume, e quindi se si vuole si può anche solo sollazzarsi tra acque calde e idromassaggi, oppure in estate passare da una piscina all'altra nell'immenso giardino. Ma gli amanti delle saune non possono lasciarsi sfuggire l'occasione di passare una giornata nella zona benessere: diversi tipi di saune e bagni turchi, terme romane, sauna esterna con tanto di aufguss con miele o frutta, circondati in inverno dalla neve e con una meravigliosa vista sulle montagne. A coronare il tutto un piccolo spazio per il bar ristorante dove farsi fare qualche cocktail di frutta e verdura o mangiucchiare qualche piatto totalmente biologico. E soprattutto tanti tedeschi e alto atesini con la cultura della sauna, il che alza notovelmente il livello della struttura: meno schiamazzi, meno disordine, meno sguardi strani se si gira nudi.

Spero di poter aggiornare questo post con altri posti meritevoli (non dimenticatevi di segnalarne qualcuno che vi ha particolarmente colpito con un bel commentino qui sotto, mi raccomando!) o magari di riuscire a farne uno con i centri austriaci.
Besitos a todos!
A presto!

lunedì 25 ottobre 2010

Eventi autunnali in Friuli

lunedì 25 ottobre 2010
Ancora in Friuli, direi per più di un paio di settimane...sono infatti qui per almeno tutto l'inverno quindi  spero di riuscire a farvi conoscere un po' di più questa abbastanza sconosciuta parte di Italia.
Con questo post voglio fare un po' di pubblicità ad alcuni eventi interessanti che si svolgono durante quest'autunno, alcuni rodati, altri nuovi, altri ancora solo di passaggio.
Se qualcuno vuole inserire qualche evento di cui non faccio menzione può lasciare un commento a questo post, dando anche una motivazione per cui vale la pena andare.


Durante questo fine settimana nella splendida cornice dei castelli Strassoldo (che consiglio di visitare comunque) si è svolta la XIII edizione di In Autunno: Frutti, Acque e Castelli. La manifestazione merita davvero qualche ora del vostro tempo, anche se vi avviso che tra l'entrata di 10 euro a persona, il mangiare e le fregnacce che sicuramente comprerete, impossibile non fare altrimenti, non vi verrà molto economico, ma ripeto che ne vale veramente la pena!
Sempre nello stesso week end, si è svolta un'altra festa tipicamente autunnale: la tradizionale Festa della zucca di Venzone, che quest'anno è arrivata alla sua ventesima edizione. Imprescindibile per gli amanti di questo frutto!


Saltiamo poi qualche settimana per passare a due importanti eventi, sempre nello stesso periodo: innanzitutto la centenaria fiera di Santa Caterina di Udine (di cui ho parlato in modo più dettagliato in questo post), poi, più d'elite probabilmente, ma secondo me assolutamente da fare, è invece una giornata all'Ein Prosit, a mio giudizio la manifestazione enogastronomica più importante del Friuli. Oltre alla mostra-assaggio dove si paga l'ingresso di 25 euro, ma si mangia e si beve (soprattutto!!) per una settimana, sono presenti anche laboratori dei sapori, degustazioni guidate, itinerari del gusto e buona parte dei ristoranti della zona propongono un menù o piccole degustazioni ad hoc.


Passando per un seconod all'arte, non posso non ricordarvi la presenza del mio artista preferito a Villa Manin di Passariano dove sono esposte fino al 6 maggio le opere di Munch e di altri importanti artisti scandinavi a lui contemporanei.


Infine un occhiata al Natale, che si trova proprio dietro quest'angolo autunnale, con i mercatini di Sauris e la manifestazione gastronomica di Raveo denominata Antichi Sapori di Carnia, e credo che con il nome già si capisca tutto.


Sicuramente mi sarò dimenticata molte altre interessanti manifestazioni, quindi se passate di qui datemi pure qualche consiglio, sia per rendere questo post più utile, sia da potermi organizzare qualche bella giornatina ;D
Besitos a todos!
A presto!

lunedì 30 novembre 2009

La festa di San Nicolò e i krampus

lunedì 30 novembre 2009
Innanzitutto mi scuso, ma non sono riuscita a fare le fotografie della fiera di Santa Caterina, di cui ho parlato nel post precedente, perchè ha iniziato a piovigginare e non ho voluto portare la macchina fotografica per paura di rovinarla.

Mi faccio perdonare con un nuovo post a distanza di pochissimo, su qualcosa di poco conosciuto; non voglio infatti parlare dei soliti mercatini di Natale, argomento decisamente trito e ritrito per questo periodo dell'anno, ma di una ricorrenza che assolutamente è da non perdere a mio parere se si è nei paraggi: la festa di San Niccolò (che ricordiamo essere tradizionalmente il vescovo di Myra, città ellenica nell'attuale Turchia) e i suoi spaventosi krampus. Questa è una ricorrenza tipica dell'Alto Adige, del nord del Friuli e di molte altre parti del nord Europa, in particolare delle zone di lingua tedesca, che di solito si festeggia la sera del 5 dicembre.

Ma cosa sono questi krampus, vi chiederete voi? Sono degli uomini-demoni che corrono per le strade alla ricerca dei bambini cattivi, subito pronti a mazzolare in tono più o meno scherzoso e, soprattutto, più o meno manesco chiunque provi a sfidarli. Accompagnati da grossi campanacci e corni, oltre che a fruste sempre pronte per essere usate, i krampus chiudono la sfilata di fine festa che avviene lungo le vie del paese; prima di loro però sfilano San Nicolò, a piedi o su un carro, seguito da angeli e dal suo servo Davide, tutti distribuendo dolci e caramelle.
San Nicolò cerca di mantenere a freno i krampus, mentre continua il suo passaggio nel paese e interroga i bambini, rimproverandoli o dando loro dolci a seconda dei casi, e solo quando scende la notte San Nicolò scompare lasciando incontrallati i krampus, che rincorrono anche per ore bambini e adolescenti, fino a sparire inghiottiti dalle tenebre.

La leggenda sembra essere nata molti secoli fa, quando dei ragazzi andavano in giro vestiti con pelli di pecoroni a spaventare la gente nei villaggi per deprendarla dalle provviste, e scoprirono che tra loro vi era il diavolo in persona, l'unico con i piedi di un caprone. Venne quindi chiamato il vescovo Nicola, che riuscì a sconfiggere il mostro e questo suo gesto viene ricordato con la sfilata per il paese.

Sebbene possa sembrare una festa violenta e tenebrosa, in realtà i bambini sono i primi a divertirsi e a cercare di istigare i diavoli, mangiando dolci a bizzeffe, oltre ad essere davvero molto impregnata di una tradizione e una forte cultura tipicamente nordiche, anzi direi più specificamente tedesche.
Le principali sfilate sono a Brunico, in provincia di Bolzano e a Camporosso, una località nel comune friulano a confine con l'Austria di Tarvisio, oltre che in moltissime altre città italiane (Vipiteno, Dobbiaco, Pontebba e Tarvisio stesso) e non.


Siccome nel prossimo week end dovrei essere in Austria, spero proprio di riuscire a fotografare qualche cosina, in modo da farmi perdonare la mancanza delle foto della Fiera di Santa Caterina.
Besitos a todos!
A presto!

mercoledì 25 novembre 2009

La fiera di Santa Caterina a Udine

mercoledì 25 novembre 2009
Ogni anno in questo periodo Udine si veste di festa, riempiendosi di luci, colori e odori che non fanno altro che dare l'inizio al magico periodo natalizio. Sono cinque secoli che si festeggia Santa Caterina ed è ormai una tradizione degli ultimi anni iniziare lo shopping per le decorazioni di Natale tra le moltissime bancarelle che si estendono su tutta piazza Primo Maggio e le vie attigue.
Si può davvero trovare di tutto: dalle decorazioni tipiche, al cibo locale, dallo zucchero filato per i bambini, al torrone ricoperto col cioccolato, ovviamente su tutto è l'oggettistica friulana che più prende il sopravvento, come gli scarpetz le tipiche pantofole friulane, affiancata a bancarelle meno tradizionali, dove poter comprare vestiti per la stagione invernale. Insomma qualcosa che ricorda le vecchie fiere di un tempo, quando si andava a fare provviste e i contadini scendevano dalle montagne con carretti pieni di prodotti artigianali. Questa fiera è così, un ponte che collega il passato con il presente, uno spazio che fa ritornare bambini, un momento in cui annusare gli odori dell'imminente Natale e assaggiare tutto ciò che la mia magica terra può offrire.

Solitamente sono cinque i giorni in cui Zardin Grant, così chiamata piazza Primo Maggio, viene letteralmente invasa da bancarelle e da un fiume di persone che passeggiano, culminando il 25 novembre ovviamente, giorno appunto di Santa Caterina; nel parcheggio dello stadio Friuli, invece, vi sono i "baracconi", ossia le giostre per grandi e piccini che permangono per quasi un mese, dall'inizio di novembre.
Quest'anno il tempo è stato abbastanza clemente, molto umido certo, ma almeno niente pioggia, e di sicuro non troppo freddo da non poter nemmeno camminare in pace.
Spero di riuscire a uscire e scattare qualche foto oggi, per poterle inserire in un post apposta con calma.

Besitos a todos!
A presto!

lunedì 5 ottobre 2009

Vita contadina...ricordi d'infanzia...La vendemmia

lunedì 5 ottobre 2009
Settembre ha odore di fine vacanze, ha odore di erba bagnata e libri nuovi.
Settembre ha odore di vendemmia a casa mia, da sempre, da una vita, da quando ero in fasce e mio nonno apriva la frasca nel garage e io ero collegata con un megafono per sentire se piangevo.
Da piccola adoravo e odiavo la vendemmia: significava momenti conviviali con tutta la famiglia (che non sempre sono divertenti...), significava che la scuola era ricominciata e l'estate finita. Ma erano anche giorni passati nell'erba a giocare, a ridere e a mangiare tutti insieme per creare qualcosa da assaporare per tutto l'anno che stava per arrivare.

Erano anni che ormai non ero a casa mia per la vendemmia, mio nonno poi sta invecchiando e le vite vengono via via tolte, anche se qualcosa è rimasto e lo cura mio padre. Quest'anno, complice la piccola nipotina che non vedeve l'ora di vendemmiare, abbiamo deciso di riprendere le vecchie abitudini, ingabbiando così anche il mio maritino, che come la nipotina di tre anni ha avuto il battesimo delle vigne.

Ho voluto fare un reportage fotografico perchè forse potrebbe essere l'ultima vendemmia tra le viti di mio nonno e voglio che questi momenti rivivano per sempre.
Vi lascio alcune delle foto che ho fatto, sperando che vi piacciano, buona visione!




Quest'anno il tempo è stato clemente e ci ha regalato vigne ricolme di grappoli d'uva ricchissimi di acini succosi, facili da tagliare, anzi davano proprio soddisfazione.




Guardate che roba! Non penso di aver mai visto dei grappoli così!! Facevano paura, alle volte erano addirittura tre o quattro insieme.


Raccolta l'uva in cassette di plastica, si usa questo "tramai" (in friulano significa più o meno aggeggio) attaccato al trattore che fa da centrifuga, dividendo il raspo e i semini dall succo, che da questo momento inizia a fermentare e verrà quindi chiamato mosto.

Non si butta via niente, siamo mica pazzi!!! ;-)
E dopo la sudata, niente di meglio che un buon vecchio bordeaux accompagnato da pane e formaggio, insomma in piena regola, non può infatti mancare lo spuntino delle 10 e soprattutto un pasto degno di un re alla fine di tutto!

E poi...a pulire chiaro, mica si può lasciare tutto sporco, magari giocando con l'acqua e bagnandosi l'uno con l'altro...
La vendemmia è finita, le viti devono riprendersi per darci anche il prossimo anno i suoi frutti, mentre noi invece ricorderemo queste giornate di fronte a un casalingo bicchiere di rosso.
Scusate se sono stata un po' malinconica, si vede che sto invecchiando!
Besitos a todos!
A presto!

domenica 13 settembre 2009

Friuli in festa.

domenica 13 settembre 2009
Lasciata la mia amata Spagna, sono ora "parcheggiata" a casa dei miei in attesa che il maritino dia via libera per raggiungerlo nella nostra nuova destinazione: Taranto.
Nulla togliendo alla zona e agli abitanti, ma avrei preferito nettamente starmene in Spagna o, se proprio dovessi scegliere, avrei deciso per un inverno nel mio bel Friuli, che sono ormai cinque anni che tocco solo per brevi e fugaci periodi.
C'est la vièw...mi toccherà darmi da fare in questi giorni, prendere a pieni polmoni e respirare gli odori dell'autunno incipiente, assaggiare tutte le cibarie che questa terra propone e vivere il più possibile la mia dolce terra.
Sono stata fortunata, in questo periodo stanno facendo moltissime manifestazioni, che mi aiutano a ricordare quanto ami questo posto e cos'è che mi manca, in tutte le parti del mondo vada a vivere.

Appena terminato il week-end di festeggiamenti per il Sessantesimo anniversario della Brigata Alpini Julia che ha culminato stamattina con la sfilata per il centro di Udine di tutti gli aplini accorsi per l'evento. Assolutamente magnifico il concerto, che si è tenuto ieri sera a Cividale nella chiesa sconsacrata di San Francesco, del coro dei congedati della Brigata Alpina Julia, che si sono meritati ogni singolo battito di mani e vi posso assicurare che sono stati davvero tantissimi!

Nemmeno una settimana di recupero che si parte subito con il mitico Friuli Doc, la quindicesima edizione di questa enorme manifestazione che serpeggia per le vie del centro di Udine. Mangiare tipico friulano, vino e canti sono le caratteristiche principali di quest'evento nato in sordina, ma che ormai ha preso piede nel cuore di tutti i friulani e non. Tema di quest'anno sarà un Friuli Doc all'insegna della qualità e della tradizione, un ritorno al passato, quindi, con un accento particolare alla "Riviera friulana…àncora del territorio", che avrà un'intera piazza (piazza Libertà) dedicata.


E infine, non meno importante, anche se forse meno sentito, il centenario dell'Ottavo Reggimento Alpini, che si svolge dal primo al quattro ottobre. Una festa che entra nel cuore per chi, come me, ha conosciuto questo corpo molto da vicino e sa cosa significa far parte di un gruppo come questo.

Insomma, un Friuli in festa per quasi un mese di fila che davvero vale la pena vedere...E per una volta ci sarò anche io!!!
Besitos a todos!
A presto!