Lo so sono scomparsa! Ma davvero mi trovo sempre a fare tremila cose e non riesco mai a dare lo spazio adeguato a questo blog.
Continuando a parlare di siti internet, oggi vorrei parlare di tutti i siti che prendo in considerazione quando mi organizzo per una vacanza; visto che tra l'altro è quello che sto facendo in questo momento mi è più facile parlarne (sorpresa sorpresina...).
A parte Trivago, di cui ho già parlato in un precedente post, utile sia per capire cosa poter visitare in una determinata zona cercando le varie attrazioni presenti, sia per confrontare prezzo e opinioni dei vari hotel, mi sono trovata molto bene con Booking, Venere e Laterooms, da dove ho prenotato diversi hotel, trovando ottime offerte e nessuna sorpresa sgradita. Con Expedia ho provato solo una volta e mi è andata male, non so per quale motivo mi hanno cancellato la prenotazione (per fortuna in tempo), ritornandomi tutti i soldi, ma incasinandomi tutta l'organizzazione. Magari è stato un caso, ma da quella volta non mi sono più arrischiata.
Per quanto riguarda vacanze predeterminate, che consiglio in casi come il mio, quando non si può sapere con largo anticipo data di partenza e arrivo, buone offerte si trovano su Lastminute, Let's e Travelfool. In questi siti si trovano pacchetti vacanze che comprendono il volo e l'albergo, spesse volte tutto compreso, a prezzi che alle volte coprirebbero solo il volo, in particolare quando si tratta di viaggi in terre lontane.
Infine non posso dimenticare di parlare della fase più importante: cercare notizie sui luoghi della vacanza. Solitamente prima cerco sempre tra i blog e i siti di viaggi personali (come questo, ehehehe!!), poi ovviamente uno dei siti che guardo è Turisti per caso. Impossibile da non conoscere, questo è il sito del famoso programma televisivo, ricco di racconti e spunti interessanti dove poter trovare sempre qualche dritta e che ora ha anche una sezione denominata Trovaviaggi, che secondo me però i prezzi sono un po' elevatini.
Io poi cerco anche su siti spagnoli come Halconviajes e Minube, soprattutto quest'ultimo ha interessanti sezioni con opinioni di utenti (Qué ver, Dónde comer e Dónde dormir), abbastanza stringate, ma qualcosa di utile si trova.
Man mano che me ne vengono in mente altri, aggiornerò il post. Ovviamente tutti i vostri contributi e consigli sono ben accettati e li integrerò, magari in un post a parte.
Besitos a todos!
A presto!
Ricerca personalizzata
Vendo rustico casale a Pico (FR)
domenica 24 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
Stoccolma veloci impressioni e qualche dritta
martedì 19 gennaio 2010
Innanzitutto prima di parlare di Stoccolma, vorrei presentarvi il mio nuovo blog! È ancora agli inizi (ma proprio inizi inizi!) però sono sicura che chi mi legge qui, apprezzerà presto i nostri diari a quattro mani redatti durante le vacanze, che oltretutto hanno secondo me moltissimi spunti utili per organizzarsi una bella vacanzina fai da te!
Passiamo alle mie veloci impressioni su questa capitale. Con il nuovo anno e una grande offerta Ryanair (non usate i loro autobus per raggiungere la città però, molto più economici quelli della compagnia svedese Flygbussarna) siamo infatti partiti alla scoperta dell'ultimo paese scandinavo che ci mancava all'elenco: la Svezia. Ci siamo concessi infatti ben cinque giorni (sei notti) nella capitale svedese e devo ammettere che sono stati davvero troppi; abbiamo quindi anche girato un po' i dintorni, visitando le cittadine di Uppsala e Sigtuna (quest'ultima davvero merita una giornata). Per Stoccolma, quindi, nel caso steste progettando un viaggio qui, non pensate a una settimana, ma al massimo quattro giorni se volete prendervela comoda.
Assolutamente consigliata la Stockholm card, soprattutto se amate girare per musei, in quanto sia i trasporti pubblici che le varie entrate alle attrazioni sono piuttosto cari (Esempio: una corsa in metro/bus costa circa 3 euro, mentre in media l'entrata in un museo è circa 8/10 euro). I prezzi della Stockholm card sono circa 65 euro per 72 ore (non 3 giorni, ma 72 ore che è ben diverso) e 55 euro per 48 ore, ce n'è anche una da 24 ore da circa 30, ma non credo valga la pena; per i minorenni i costi sono quasi dimezzati.
Se siete lì per divertirvi lanciatevi per le stradine di Gamla Stan (città vecchia) durante il giorno, scoprendo magici angolini, caffetterie e strade deserte, e a Sodermalm, ricca di qualsiasi tipo di locali, durante la notte.
Stoccolma è una città europea a tutti gli effetti, quindi non pensate di trovare qualcosa di particolarmente tipico, anche gironzolando per i supermercati ci siamo resi conto che non c'era niente di particolarmente "svedese" (a parte lo stile Ikea in tutti i locali che siamo entrati!!), ma moltissimi prodotti italiani, francesi, messicani, ecc.ecc. Sicuramente è una città giovane dove poter trovare tutti i divertimenti, ma dall'altro lato sono moltissime anche le attrazioni per famiglie.
A me personalmente non mi ha dato quel senso di nuovo e originale, che invece ho trovato sia in Norvegia che, soprattutto, in Finlandia.
Quello che invece ho trovato anche qui è l'ordine e la pulizia tipica dei paesi del Nord, cosa da me apprezzatissima. Ovviamente i mezzi di trasporto sono puntualissimi, oltre che molto frequenti e per noi italiani credo che questo non può che essere un grandissimo pro! In particolare per gli autobus sono rimasta molto sorpresa per il fatto che alle fermate venga segnalato entro quanto passino i vari mezzi, proprio come succede nella metro.
Sebbene credo che i paesi freddi vadano visitati d'inverno, Stoccolma è una di quelle città che si apprezzano meglio durante l'estate a mio parare sia per una questione di luce (comunque abbastanza secondaria visto che l'anno scorso ho visto la Lapponia dove c'erano scarse 3 ore di luce effettive!), sia perchè moltissime attrazioni sono chiuse o aperte solo metà giornata durante l'inverno. Organizzatevi per bene con la Stockholm card perchè alcuni musei aprono una volta a settimana fino alle 20:00/21:00.
Per quanto riguarda l'enogastronomia cercate il più possibile di mangiare come mangiano gli svedesi, questo vi porterà ad assaggiare i piatti loro, ma anche a risparmiare sui costosissimi pasti della capitale; altrimenti lanciatevi nei moltissimi fast food di qualsiasi cucina vi piaccia: cinese, giapponese, spagnola, americana, ma alla fine della settimana sono sicura che il vostro fegato chiederà pietà ;-) Mettete in conto però di spendere per lo meno cinquanta euro in due a pasto come minimo, per lo meno io non sono riuscita a trovare niente a meno. Per risparmiare noi facevamo una super colazione alla svedese, di dolce e salato, poi mangiavamo una sciocchezza per pranzo in qualche konditori (caffetteria), tipo caffè + kanelbulle, e poi mangiavamo direttamente a cena.
Alla fine non sono stata totalmente soddisfatta di questa città, molto meglio Helsinki come capitale scandinava, ma mi riservo di dare un giudizio sull'intero Stato appena riusciremo ad andare a Capo Nord (prevediamo di salire tra Norvegia e Svezia e scendere per la Finalndia), in estate questa volta! A breve poi spero di poter inserire qualche fotografia.
Besitos a todos!
A presto!
Passiamo alle mie veloci impressioni su questa capitale. Con il nuovo anno e una grande offerta Ryanair (non usate i loro autobus per raggiungere la città però, molto più economici quelli della compagnia svedese Flygbussarna) siamo infatti partiti alla scoperta dell'ultimo paese scandinavo che ci mancava all'elenco: la Svezia. Ci siamo concessi infatti ben cinque giorni (sei notti) nella capitale svedese e devo ammettere che sono stati davvero troppi; abbiamo quindi anche girato un po' i dintorni, visitando le cittadine di Uppsala e Sigtuna (quest'ultima davvero merita una giornata). Per Stoccolma, quindi, nel caso steste progettando un viaggio qui, non pensate a una settimana, ma al massimo quattro giorni se volete prendervela comoda.
Assolutamente consigliata la Stockholm card, soprattutto se amate girare per musei, in quanto sia i trasporti pubblici che le varie entrate alle attrazioni sono piuttosto cari (Esempio: una corsa in metro/bus costa circa 3 euro, mentre in media l'entrata in un museo è circa 8/10 euro). I prezzi della Stockholm card sono circa 65 euro per 72 ore (non 3 giorni, ma 72 ore che è ben diverso) e 55 euro per 48 ore, ce n'è anche una da 24 ore da circa 30, ma non credo valga la pena; per i minorenni i costi sono quasi dimezzati.
Se siete lì per divertirvi lanciatevi per le stradine di Gamla Stan (città vecchia) durante il giorno, scoprendo magici angolini, caffetterie e strade deserte, e a Sodermalm, ricca di qualsiasi tipo di locali, durante la notte.
Stoccolma è una città europea a tutti gli effetti, quindi non pensate di trovare qualcosa di particolarmente tipico, anche gironzolando per i supermercati ci siamo resi conto che non c'era niente di particolarmente "svedese" (a parte lo stile Ikea in tutti i locali che siamo entrati!!), ma moltissimi prodotti italiani, francesi, messicani, ecc.ecc. Sicuramente è una città giovane dove poter trovare tutti i divertimenti, ma dall'altro lato sono moltissime anche le attrazioni per famiglie.
A me personalmente non mi ha dato quel senso di nuovo e originale, che invece ho trovato sia in Norvegia che, soprattutto, in Finlandia.
Quello che invece ho trovato anche qui è l'ordine e la pulizia tipica dei paesi del Nord, cosa da me apprezzatissima. Ovviamente i mezzi di trasporto sono puntualissimi, oltre che molto frequenti e per noi italiani credo che questo non può che essere un grandissimo pro! In particolare per gli autobus sono rimasta molto sorpresa per il fatto che alle fermate venga segnalato entro quanto passino i vari mezzi, proprio come succede nella metro.
Sebbene credo che i paesi freddi vadano visitati d'inverno, Stoccolma è una di quelle città che si apprezzano meglio durante l'estate a mio parare sia per una questione di luce (comunque abbastanza secondaria visto che l'anno scorso ho visto la Lapponia dove c'erano scarse 3 ore di luce effettive!), sia perchè moltissime attrazioni sono chiuse o aperte solo metà giornata durante l'inverno. Organizzatevi per bene con la Stockholm card perchè alcuni musei aprono una volta a settimana fino alle 20:00/21:00.
Per quanto riguarda l'enogastronomia cercate il più possibile di mangiare come mangiano gli svedesi, questo vi porterà ad assaggiare i piatti loro, ma anche a risparmiare sui costosissimi pasti della capitale; altrimenti lanciatevi nei moltissimi fast food di qualsiasi cucina vi piaccia: cinese, giapponese, spagnola, americana, ma alla fine della settimana sono sicura che il vostro fegato chiederà pietà ;-) Mettete in conto però di spendere per lo meno cinquanta euro in due a pasto come minimo, per lo meno io non sono riuscita a trovare niente a meno. Per risparmiare noi facevamo una super colazione alla svedese, di dolce e salato, poi mangiavamo una sciocchezza per pranzo in qualche konditori (caffetteria), tipo caffè + kanelbulle, e poi mangiavamo direttamente a cena.
Alla fine non sono stata totalmente soddisfatta di questa città, molto meglio Helsinki come capitale scandinava, ma mi riservo di dare un giudizio sull'intero Stato appena riusciremo ad andare a Capo Nord (prevediamo di salire tra Norvegia e Svezia e scendere per la Finalndia), in estate questa volta! A breve poi spero di poter inserire qualche fotografia.
Besitos a todos!
A presto!
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martedì 15 dicembre 2009
Steienmark (Stiria), qualche dritta.
martedì 15 dicembre 2009
Nel ponte dell'8 dicembre sono stata in Austria da amici di famiglia e volevo assolutamente darvi un paio di drittine.
Innanzitutto io stavo a Birkfeld, un comune di un migliaio di anime che si trova in Stenmark, o Stira come molti la conoscono, e questa era la nostra base d'appoggio per i vari giretti; tutta la zona è ricca di hotel anche a prezzi piuttosto convenienti, ad esempio il Landgasthof Willingshofer nel vicino paese di Gasen. Vi parlo di questo hotel in particolare perchè conosco la famiglia di proprietari,
ma anche perchè ho fatto un giro in tutte le nuove camere rimodernate e sono davvero notevoli (e così fantasticamente austriache!!! ;-)) ), oltre che convenienti, dato che una doppia con colazione viene 43 euro!
Comunque nei dintorni si possono visitare svariate cittadine piuttosto attraenti, oltre alle più famose Weiz e, leggermente più lontano, Graz. Ma secondo me basta anche gironzolare per quelli verdi valli e riempirsi gli occhi di quei magici paesaggi, che caratterizzano questo piccolo Stato europeo, per fare un'appagante vacanza.
La zona poi è famosa per le svariate aree sciistiche, dove vengono organizzate anche importanti gare internazionali e mondiali. Questo sito è molto utile per le informazioni del caso!
Molte poi le strutture termali, amatissime dagli austriaci, tra cui la famosissima e bellissima Bad Blumau, costruita dall'eccentrico architetto Hunterwasser. Le terme sono davvero molto ricche, con saune, bagni turche e piscine interne o esterne per tutti i gusti, anche per i bambini, che però possono entrare nalla zona delle saune solo fino alle tre del pomeriggio.
Le terme sono aperte dalle 9 del mattinon fino alle undici di sera ed è inoltre possibile scegliere moltissime convenzioni con alberghi o pensioni dei dintorni. Tra le varie convenzioni, ve ne
segnalo due in particolare, con i prezzi che variano a seconda dell'hotel che si sceglie:
- Per conoscersi: 2 notti con colazione + 1 ingresso giornaliero alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso serale alle terme di Bad Blumau + 1 buono consumazione all'interno delle terme da 97 euro;
- Un salto alle terme: 4 notti con colazione + 2 ingressi giornalieri alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso giornaliero alle terme di Stegesbach + 1 ingresso giornaliero alle terme curative di bad waltersdorf da 135 euro.
E infine una piccola chicca della serie "gli Introvabili": in una stradina di quelle fuori da qualsiasi rotta, in mezzo a campi del comune di Waisenegg si trova una piccola caffetteria. E cosa c'è di così partico
lare, vi chiederete? Che si trova sopra una stalla con ben 65 mucche e vitelli e che ha delle vetrate che permettono di osservare questi animali fare la loro, oserei dire, bella vita. Questi animali sono infatti liberi di girovagare dentro e fuori la stalla liberamente, insieme ad altri animal, tra cui un bel cagnone nero, ormai adottato! L'idea è nata a causa di un incendio, quando il proprietario di una stalla, si è tovato a dover ricostruire tutta la stalla e ha deciso così di costruire sopra anche questo piccolo bar, con una decina di tavoli e dove poter fare un originale merenda. Noi siamo stati così fortunati che abbiamo assistito a un parto in diretta!!
Il nome è Kuhcafe, ossia caffetteria delle mucche (!!!), ed ha persino un sito internet, anche se è purtroppo totalmente in tedesco.
Spero che questi piccoli dettagli possano servire a qualcuno, non sono molto precisi, ma ho voluto rimanere sul vago di proposito, perchè sono dell'idea che ognuno debba costruirsi la propria vacanza senza seguire troppo i consigli degli altri. Insomma quello che viene, viene senza troppe premeditazioni!
Ah, dimenticavo di dirvi che la chiavetta con le tutte le foto sta facendo i capricci, quindi per ora non posso postarvi niente di niente, mannaggia!! >:-//
Besitos a todos!
A presto!
Innanzitutto io stavo a Birkfeld, un comune di un migliaio di anime che si trova in Stenmark, o Stira come molti la conoscono, e questa era la nostra base d'appoggio per i vari giretti; tutta la zona è ricca di hotel anche a prezzi piuttosto convenienti, ad esempio il Landgasthof Willingshofer nel vicino paese di Gasen. Vi parlo di questo hotel in particolare perchè conosco la famiglia di proprietari,
Comunque nei dintorni si possono visitare svariate cittadine piuttosto attraenti, oltre alle più famose Weiz e, leggermente più lontano, Graz. Ma secondo me basta anche gironzolare per quelli verdi valli e riempirsi gli occhi di quei magici paesaggi, che caratterizzano questo piccolo Stato europeo, per fare un'appagante vacanza.
La zona poi è famosa per le svariate aree sciistiche, dove vengono organizzate anche importanti gare internazionali e mondiali. Questo sito è molto utile per le informazioni del caso!
Molte poi le strutture termali, amatissime dagli austriaci, tra cui la famosissima e bellissima Bad Blumau, costruita dall'eccentrico architetto Hunterwasser. Le terme sono davvero molto ricche, con saune, bagni turche e piscine interne o esterne per tutti i gusti, anche per i bambini, che però possono entrare nalla zona delle saune solo fino alle tre del pomeriggio.
Le terme sono aperte dalle 9 del mattinon fino alle undici di sera ed è inoltre possibile scegliere moltissime convenzioni con alberghi o pensioni dei dintorni. Tra le varie convenzioni, ve ne
- Per conoscersi: 2 notti con colazione + 1 ingresso giornaliero alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso serale alle terme di Bad Blumau + 1 buono consumazione all'interno delle terme da 97 euro;
- Un salto alle terme: 4 notti con colazione + 2 ingressi giornalieri alle terme di Bad Blumau + 1 ingresso giornaliero alle terme di Stegesbach + 1 ingresso giornaliero alle terme curative di bad waltersdorf da 135 euro.
E infine una piccola chicca della serie "gli Introvabili": in una stradina di quelle fuori da qualsiasi rotta, in mezzo a campi del comune di Waisenegg si trova una piccola caffetteria. E cosa c'è di così partico
Il nome è Kuhcafe, ossia caffetteria delle mucche (!!!), ed ha persino un sito internet, anche se è purtroppo totalmente in tedesco.
Spero che questi piccoli dettagli possano servire a qualcuno, non sono molto precisi, ma ho voluto rimanere sul vago di proposito, perchè sono dell'idea che ognuno debba costruirsi la propria vacanza senza seguire troppo i consigli degli altri. Insomma quello che viene, viene senza troppe premeditazioni!
Ah, dimenticavo di dirvi che la chiavetta con le tutte le foto sta facendo i capricci, quindi per ora non posso postarvi niente di niente, mannaggia!! >:-//
Besitos a todos!
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lunedì 30 novembre 2009
La festa di San Nicolò e i krampus
lunedì 30 novembre 2009
Innanzitutto mi scuso, ma non sono riuscita a fare le fotografie della fiera di Santa Caterina, di cui ho parlato nel post precedente, perchè ha iniziato a piovigginare e non ho voluto portare la macchina fotografica per paura di rovinarla.
Mi faccio perdonare con un nuovo post a distanza di pochissimo, su qualcosa di poco conosciuto; non voglio infatti parlare dei soliti mercatini di Natale, argomento decisamente trito e ritrito per questo periodo dell'anno, ma di una ricorrenza che assolutamente è da non perdere a mio parere se si è nei paraggi: la festa di San Niccolò (che ricordiamo essere tradizionalmente il vescovo di Myra, città ellenica nell'attuale Turchia) e i suoi spaventosi krampus. Questa è una ricorrenza tipica dell'Alto Adige, del nord del Friuli e di molte altre parti del nord Europa, in particolare delle zone di lingua tedesca, che di solito si festeggia la sera del 5 dicembre.
Ma cosa sono questi krampus, vi chiederete voi? Sono degli uomini-demoni che corrono per le
strade alla ricerca dei bambini cattivi, subito pronti a mazzolare in tono più o meno scherzoso e, soprattutto, più o meno manesco chiunque provi a sfidarli. Accompagnati da grossi campanacci e corni, oltre che a fruste sempre pronte per essere usate, i krampus chiudono la sfilata di fine festa che avviene lungo le vie del paese; prima di loro però sfilano San Nicolò, a piedi o su un carro, seguito da angeli e dal suo servo Davide, tutti distribuendo dolci e caramelle.
San Nicolò cerca di mantenere a freno i krampus, mentre continua il suo passaggio nel paese e interroga i bambini, rimproverandoli o dando loro dolci a seconda dei casi, e solo quando scende la notte San Nicolò scompare lasciando incontrallati i krampus, che rincorrono anche per ore bambini e adolescenti, fino a sparire inghiottiti dalle tenebre.
La leggenda sembra essere nata molti secoli fa, quando dei ragazzi andavano in giro vestiti con pelli di pecoroni a spaventare la gente nei villaggi per deprendarla dalle provviste, e scoprirono che tra loro vi era il diavolo in persona, l'unico con i piedi di un caprone. Venne quindi chiamato il vescovo Nicola, che riuscì a sconfiggere il mostro e questo suo gesto viene ricordato con la sfilata per il paese.
Sebbene possa sembrare una festa violenta e tenebrosa, in realtà i bambini sono i primi a divertirsi e a cercare di istigare i diavoli, mangiando dolci a bizzeffe, oltre ad essere davvero molto impregnata di una tradizione e una forte cultura tipicamente nordiche, anzi direi più specificamente tedesche.
Le principali sfilate sono a Brunico, in provincia di Bolzano e a Camporosso, una località nel comune friulano a confine con l'Austria di Tarvisio, oltre che in moltissime altre città italiane (Vipiteno, Dobbiaco, Pontebba e Tarvisio stesso) e non.
Siccome nel prossimo week end dovrei essere in Austria, spero proprio di riuscire a fotografare qualche cosina, in modo da farmi perdonare la mancanza delle foto della Fiera di Santa Caterina.
Besitos a todos!
A presto!
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mercoledì 25 novembre 2009
La fiera di Santa Caterina a Udine
mercoledì 25 novembre 2009
Ogni anno in questo periodo Udine si veste di festa, riempiendosi di luci, colori e odori che non fanno altro che dare l'inizio al magico periodo natalizio. Sono cinque secoli che si festeggia Santa Caterina ed è ormai una tradizione degli ultimi anni iniziare lo shopping per le decorazioni di Natale tra le moltissime bancarelle che si estendono su tutta piazza Primo Maggio e le vie attigue.
Si può davvero trovare di tutto: dalle decorazioni tipiche, al cibo locale, dallo zucchero filato per i bambini, al torrone ricoperto col cioccolato, ovviamente su tutto è l'oggettistica friulana che più prende il sopravvento, come gli scarpetz le tipiche pantofole friulane, affiancata a bancarelle meno tradizionali, dove poter comprare vestiti per la stagione invernale. Insomma qualcosa che ricorda le vecchie fiere di un tempo, quando si andava a fare provviste e i contadini scendevano dalle montagne con carretti pieni di prodotti artigianali. Questa fiera è così, un ponte che collega il passato con il presente, uno spazio che fa ritornare bambini, un momento in cui annusare gli odori dell'imminente Natale e assaggiare tutto ciò che la mia magica terra può offrire.
Solitamente sono cinque i giorni in cui Zardin Grant, così chiamata piazza Primo Maggio, viene letteralmente invasa da bancarelle e da un fiume di persone che passeggiano, culminando il 25 novembre ovviamente, giorno appunto di Santa Caterina; nel parcheggio dello stadio Friuli, invece, vi sono i "baracconi", ossia le giostre per grandi e piccini che permangono per quasi un mese, dall'inizio di novembre.
Quest'anno il tempo è stato abbastanza clemente, molto umido certo, ma almeno niente pioggia, e di sicuro non troppo freddo da non poter nemmeno camminare in pace.
Spero di riuscire a uscire e scattare qualche foto oggi, per poterle inserire in un post apposta con calma.
Besitos a todos!
A presto!
Si può davvero trovare di tutto: dalle decorazioni tipiche, al cibo locale, dallo zucchero filato per i bambini, al torrone ricoperto col cioccolato, ovviamente su tutto è l'oggettistica friulana che più prende il sopravvento, come gli scarpetz le tipiche pantofole friulane, affiancata a bancarelle meno tradizionali, dove poter comprare vestiti per la stagione invernale. Insomma qualcosa che ricorda le vecchie fiere di un tempo, quando si andava a fare provviste e i contadini scendevano dalle montagne con carretti pieni di prodotti artigianali. Questa fiera è così, un ponte che collega il passato con il presente, uno spazio che fa ritornare bambini, un momento in cui annusare gli odori dell'imminente Natale e assaggiare tutto ciò che la mia magica terra può offrire.
Solitamente sono cinque i giorni in cui Zardin Grant, così chiamata piazza Primo Maggio, viene letteralmente invasa da bancarelle e da un fiume di persone che passeggiano, culminando il 25 novembre ovviamente, giorno appunto di Santa Caterina; nel parcheggio dello stadio Friuli, invece, vi sono i "baracconi", ossia le giostre per grandi e piccini che permangono per quasi un mese, dall'inizio di novembre.
Quest'anno il tempo è stato abbastanza clemente, molto umido certo, ma almeno niente pioggia, e di sicuro non troppo freddo da non poter nemmeno camminare in pace.
Spero di riuscire a uscire e scattare qualche foto oggi, per poterle inserire in un post apposta con calma.
Besitos a todos!
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mercoledì 28 ottobre 2009
Siti internet: Trivago
mercoledì 28 ottobre 2009
Oggi voglio aggiungere una nuova categoria al mio blog, voglio infatti dare spazio al mondo virtuale, sottolineando i siti che possono essere utili a chi viaggia, sia per piacere, che per lavoro come capita a me e a mio marito.
Il primo della lista non può che essere uno dei siti con cui collaboro giornalmente, ossia Trivago, anche se so che molti dei miei lettori provengono direttamente da lì. Questo è il suo logo, che forse avrete già visto in qualche altro sito:
Ma vediamo comunque di cosa si tratta: Trivago non è solo un sito dove poter confrontare i prezzi dei vari hotel in Italia e nel mondo e, nel caso, prenotare, ma è anche (e soprattutto) una community fatta di viaggiatori che inserisco esperienze personali e fotografie di hotel, musei, ristoranti, monumenti e quant'altro su tutte le città del mondo.
In questo sito troverete chi è appassionato di montagna, chi invece prediligie i musei più strani o chi può permettersi viaggi ogni volta uno più da invidia dell'altro, ci sarà chi viaggia solo in Italia, chi in tutto il mondo e, inoltre, si viene a contatto anche con le piattaforme estere di Trivago.
Non solo sarà interessante leggere le varie opinioni e vedere le foto, ma nel sito è possibile trovare anche tanto altro, come siti internet per ogni città e attrazione, guide turistiche e recensioni cartacee, il tutto segnalato sempre dai viaggiatori che collaborano con questo sito dedicato al mondo dei viaggi.
Iscrivendosi poi sarà possibile vivere la community, conoscendo un sacco di persone, partecipando al forum e alle chat, a seconda dei vari livelli che si raggiungono, e collaborare anche nel blog. Infatti man mano che si partecipa, si guadagnano dei punti che vengono dati sotto forma di miglia e con quelli non solo si potrà avanzare nei vari livelli, ma anche avere un piccolo guadagno (ma non crediate, che sia chissà che, è solo un contentino).
Se il sito vi piace particolarmente potete anche passare da "Viaggiatori" a "Editor", ossia potrete non solo inserire del materiale, ma anche controllare i vari inserimenti fatti dagli altri.
Insomma Trivago è un sito molto ricco di spunti per chiunque ami viaggiare e se voleste iscrivervi non abbiate paura a chiedermi qualsiasi consiglio, mi troverete ovviamente sotto il nick di ELel e se volete potete entrare come miei amici, iscrivendovi utilizzando questo link, in modo tale da diventare anche miei tutorati, così potrò seguirvi alla meglio!
Besitos a todos!
A presto!
Il primo della lista non può che essere uno dei siti con cui collaboro giornalmente, ossia Trivago, anche se so che molti dei miei lettori provengono direttamente da lì. Questo è il suo logo, che forse avrete già visto in qualche altro sito:
In questo sito troverete chi è appassionato di montagna, chi invece prediligie i musei più strani o chi può permettersi viaggi ogni volta uno più da invidia dell'altro, ci sarà chi viaggia solo in Italia, chi in tutto il mondo e, inoltre, si viene a contatto anche con le piattaforme estere di Trivago.
Non solo sarà interessante leggere le varie opinioni e vedere le foto, ma nel sito è possibile trovare anche tanto altro, come siti internet per ogni città e attrazione, guide turistiche e recensioni cartacee, il tutto segnalato sempre dai viaggiatori che collaborano con questo sito dedicato al mondo dei viaggi.
Iscrivendosi poi sarà possibile vivere la community, conoscendo un sacco di persone, partecipando al forum e alle chat, a seconda dei vari livelli che si raggiungono, e collaborare anche nel blog. Infatti man mano che si partecipa, si guadagnano dei punti che vengono dati sotto forma di miglia e con quelli non solo si potrà avanzare nei vari livelli, ma anche avere un piccolo guadagno (ma non crediate, che sia chissà che, è solo un contentino).
Se il sito vi piace particolarmente potete anche passare da "Viaggiatori" a "Editor", ossia potrete non solo inserire del materiale, ma anche controllare i vari inserimenti fatti dagli altri.
Insomma Trivago è un sito molto ricco di spunti per chiunque ami viaggiare e se voleste iscrivervi non abbiate paura a chiedermi qualsiasi consiglio, mi troverete ovviamente sotto il nick di ELel e se volete potete entrare come miei amici, iscrivendovi utilizzando questo link, in modo tale da diventare anche miei tutorati, così potrò seguirvi alla meglio!
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lunedì 19 ottobre 2009
La puccia
lunedì 19 ottobre 2009
Lo ammetto, non amo particolarmente Taranto, non me ne vogliano i tarantini (anche tu cozza
ra che mi leggi, ma non sei tarantina, non me ne volere!!), ma è una città che va troppo al di là dei miei limiti: caotica, seppur non sia sta gran metropoli, servizi quasi inesistenti, poche possibilità di svago (almeno per quanto riguarda i miei interessi), spesso sporca e con le strade piene di buche.
Insomma non sono certo felice di dover stare qua, MA...perchè di ma si deve vivere in questi casi...devo ammettere che qui c'è una cosa che non si può trovare da nessun altra parte d'Italia e che rende il mio soggiorno in questa città decisamente migliore: la mitica puccia!!
E qui i più si domanderanno: e che è sta cosa?!?! Niente di trascendentale, signori miei, ma
qualcosa che soddisfa uno dei bisogni primari dell'uomo, anzi forse IL bisogno primario per eccellenza. Cerchiamo quindi di dare far visualizzare qualcosa che però è assolutamente da provare dal vivo.
La puccia è un'invenzione a dir poco geniale (tanto per stare oggettivi, ehehe!), è una specie di paninazzo di una ventina di centimetri di diametro fatto con la pasta della pizza, che rimane più alto al centro rispetto ai lati e dove all'interno si può mettere l'impossibile, tutto quello che vi viene in mente, aggiungendolo alla "base", ossia patatine, maionese e ketchup. Quella tipica ha al suo interno anche gli uccelletti, che sarebbero delle mozzarelline che si sciolgono con il calore, arrotolate con la pancetta e che rendono davvero unico il tutto.
A quanto sembra la puccia è nata nel Salento, per poi estendersi a tutta la Puglia, in particolare nella zona di Taranto, ma trovare informazioni precise, sul web per lo meno, è quasi impossibile. In compenso, se passate da ste parti troverete puccerie ad ogni angolo, soprattutto ultimamente stanno sorgendo puccerie/creperie/kebabberie/piadinerie (che non si capisce cos'abbiano in comune tutte ste cose...) come funghi a novembre! La puccia ha il pro di essere un pasto davvero sostanzioso, alle volte anche troppo, ad un costo davvero esiguo, e questo la rende ovviamente un buon sostituto di una pizza, ad esempio, che invece sta diventando ogni giorno più cara al Sud, come al Nord.
Su internet è possibile sapere qualcosina di più sulla puccia nelle pagine di wikipedia, su prodotti tipici e su questo bel sito regionale, molto ben curato, dove poter leggere di molto altro; l'unica pecca è che si parla essenzialmente della puccia salentina, che comunque è leggeremente diversa da quella tarantina.
Una delle puccerie migliori è senza ombra di dubbio Da Poldo un pub che si trova a Lama, un paesino leggermente fuori Taranto, dove fanno delle pucce immense che si riescono a finire solo se digiuni, ma dove si può mangiare molto altro e ci sono moltissime serate a tema. Un bel localino che comunque consiglio.
Un'altra pucceria molto famosa, è Ai due Mari, che si trova in centro a Taranto, a pochi passi dal ponte girevole. Il locale è solo take away, non ha nemmeno qualche tavolino piazzato fuori sul marciapiede, però le pucce meritano davvero e la cosa divertente è che ti puoi sciegliere gli ingredienti come al bancone del supermercato.
Buone, anche se non eccezionali, le puccerie che si trovano a San Vito intorno alla Scuola Sottufficiali della Marina Militare, peccato che siano sempre stracolme, visto tutta la gente che passa da quelle parti.
Comunque non vi preoccupate, che qui di pucce ce ne davvero per tutti! Ed ecco un'idea di quello che potrete trovarvi di fronte...non spaventatevi, la mangerete sicuramente tutta, è troppo buona!

ra che mi leggi, ma non sei tarantina, non me ne volere!!), ma è una città che va troppo al di là dei miei limiti: caotica, seppur non sia sta gran metropoli, servizi quasi inesistenti, poche possibilità di svago (almeno per quanto riguarda i miei interessi), spesso sporca e con le strade piene di buche.Insomma non sono certo felice di dover stare qua, MA...perchè di ma si deve vivere in questi casi...devo ammettere che qui c'è una cosa che non si può trovare da nessun altra parte d'Italia e che rende il mio soggiorno in questa città decisamente migliore: la mitica puccia!!
E qui i più si domanderanno: e che è sta cosa?!?! Niente di trascendentale, signori miei, ma
qualcosa che soddisfa uno dei bisogni primari dell'uomo, anzi forse IL bisogno primario per eccellenza. Cerchiamo quindi di dare far visualizzare qualcosa che però è assolutamente da provare dal vivo.La puccia è un'invenzione a dir poco geniale (tanto per stare oggettivi, ehehe!), è una specie di paninazzo di una ventina di centimetri di diametro fatto con la pasta della pizza, che rimane più alto al centro rispetto ai lati e dove all'interno si può mettere l'impossibile, tutto quello che vi viene in mente, aggiungendolo alla "base", ossia patatine, maionese e ketchup. Quella tipica ha al suo interno anche gli uccelletti, che sarebbero delle mozzarelline che si sciolgono con il calore, arrotolate con la pancetta e che rendono davvero unico il tutto.
A quanto sembra la puccia è nata nel Salento, per poi estendersi a tutta la Puglia, in particolare nella zona di Taranto, ma trovare informazioni precise, sul web per lo meno, è quasi impossibile. In compenso, se passate da ste parti troverete puccerie ad ogni angolo, soprattutto ultimamente stanno sorgendo puccerie/creperie/kebabberie/piadinerie (che non si capisce cos'abbiano in comune tutte ste cose...) come funghi a novembre! La puccia ha il pro di essere un pasto davvero sostanzioso, alle volte anche troppo, ad un costo davvero esiguo, e questo la rende ovviamente un buon sostituto di una pizza, ad esempio, che invece sta diventando ogni giorno più cara al Sud, come al Nord.
Su internet è possibile sapere qualcosina di più sulla puccia nelle pagine di wikipedia, su prodotti tipici e su questo bel sito regionale, molto ben curato, dove poter leggere di molto altro; l'unica pecca è che si parla essenzialmente della puccia salentina, che comunque è leggeremente diversa da quella tarantina.
Una delle puccerie migliori è senza ombra di dubbio Da Poldo un pub che si trova a Lama, un paesino leggermente fuori Taranto, dove fanno delle pucce immense che si riescono a finire solo se digiuni, ma dove si può mangiare molto altro e ci sono moltissime serate a tema. Un bel localino che comunque consiglio.
Un'altra pucceria molto famosa, è Ai due Mari, che si trova in centro a Taranto, a pochi passi dal ponte girevole. Il locale è solo take away, non ha nemmeno qualche tavolino piazzato fuori sul marciapiede, però le pucce meritano davvero e la cosa divertente è che ti puoi sciegliere gli ingredienti come al bancone del supermercato.
Buone, anche se non eccezionali, le puccerie che si trovano a San Vito intorno alla Scuola Sottufficiali della Marina Militare, peccato che siano sempre stracolme, visto tutta la gente che passa da quelle parti.
Comunque non vi preoccupate, che qui di pucce ce ne davvero per tutti! Ed ecco un'idea di quello che potrete trovarvi di fronte...non spaventatevi, la mangerete sicuramente tutta, è troppo buona!

Besitos a todos!
A presto!
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